<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978</id><updated>2012-03-14T18:09:35.312+01:00</updated><category term='don Andrea Gallo'/><category term='nozze omosessuali'/><category term='reportage'/><category term='Europride Roma 2011'/><category term='eventi'/><category term='Testimonianze'/><category term='testimonianze di fede'/><category term='gita a Fossano'/><category term='veglia contro l&apos;omofobia'/><category term='Natale'/><category term='Tempi di fraternità'/><category term='Forum Italiano Cristiani Omosessuali'/><category term='Articoli'/><category term='stampa'/><category term='Tonino Bello'/><category term='lettere aperte'/><category term='segnalazioni'/><category term='don Barbero'/><category term='don Piero Borelli'/><category term='Progetto Gionata'/><category term='John J. McNeill'/><category term='Comunicati'/><category term='Citazioni evangeliche'/><title type='text'>Gruppo Bethel</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>28</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-5457619068816893898</id><published>2012-03-14T13:01:00.002+01:00</published><updated>2012-03-14T13:25:39.552+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gita a Fossano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='don Piero Borelli'/><title type='text'>Fossano, domenica 11 marzo 2012</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-dku8eqac-sA/T2CN7ZTa2YI/AAAAAAAAAFQ/043nt8uO3ho/s1600/11032012_016_a.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-dku8eqac-sA/T2CN7ZTa2YI/AAAAAAAAAFQ/043nt8uO3ho/s320/11032012_016_a.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Le persone di Bethel a Fossano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Un gruppetto di otto persone di &lt;i&gt;Bethel&lt;/i&gt; si muove in auto per raggiungere Fossano, città natale del loro padre spirituale, don Piero Borelli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; A qualche chilometro dal centro abitato sorge, in località Marene, il cimitero in cui è presente la tomba di famiglia dei Borelli.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ci si sposta con due macchine. Il gruppo è allegro. Si sorride per stemperare la velata tristezza insita nello scopo della gita. Durante il viaggio, complice una mattinata tiepida e soleggiata, si parla di noi, della nostra identità personale omoaffettiva, delle persone a noi care: sprazzi di vicende personali venate di dolore, ma con una grande apertura al futuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Appena giunte e giunti a Fossano, ci mettiamo alla ricerca del cimitero, chiedendo a qualche persona del luogo il tragitto più breve per raggiungerlo. Così veniamo a sapere che esso si trova al di fuori dell'abitato. Una volta arrivati nel piazzale antistante il grande cancello del complesso tombale, scendiamo dalle auto e ci avviamo all'entrata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Dove sarà la tomba di don Piero? Decido di chiamare la sorella, Angiola. Nessuna risposta. Passati non più di due minuti, mentre andiamo alla vana ricerca del custode, il mio telefono cellulare squilla. Dall'altra parte è proprio Angiolina, la quale mi dice che la tomba di famiglia è sulla sinistra, a 30 metri di distanza dal cancello: si deve imboccare il vialetto principale e fermarsi in un piccolo spiazzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ci rechiamo sul posto e, non appena ci fermiamo di fronte alla serie dei loculi, protetti da un cancelletto, ci viene incontro una donnina dai capelli quasi bianchi. Sorride, ci parla: si tratta della cugina prima del nostro don. Le stringiamo la mano che, con cordialità, ci offre. E facciamo amicizia. Impossibile, per noi, non pensare che quell'anima salva ci sia stata mandata, a mo' di benvenuto, proprio dal nostro padre spirituale. Con lei scambiamo qualche parola, stando attente ed attenti a non rievocare ricordi particolarmente toccanti, poiché il nostro pudore ci impone di non versar lacrime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Non appena la cugina di don Piero se ne va, una delle persone del gruppo si lascia andare ad un breve commento di gratitudine, rivolto a quel padre amorevole che ha accolto noi, anime difettose perché omosessuali – secondo la Chiesa cattolica – con affetto smisurato ed un atteggiamento mai giudicante, ma di solo ascolto attento. E così le lacrime cominciano a scendere, dapprima discrete poi sempre più copiose, dagli occhi di tutte e tutti noi, rigando i nostri visi contratti dal dolore, un dolore per la perdita del nostro punto di riferimento mitigato solo dal pensiero che il nostro don non se n'è mai andato, se non in carne. In spirito è e sempre sarà con noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ci disponiamo in cerchio e, senza mai rivolgere le spalle alla tomba, iniziamo a recitare un sommesso &lt;i&gt;Padre Nostro&lt;/i&gt;, seguito da &lt;i&gt;L'eterno riposo&lt;/i&gt;. Ci teniamo saldamente per mano, i capi chini in segno di rispetto. Almeno ora le voci non sono rotte dal pianto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nell'aria si spande un delicato sentore di biscotti appena sformati e, in quella, i nostri stomaci ci ricordano che hanno necessità di essere riempiti. Così decidiamo di recarci in città e di cercare una trattoria. Una volta risalite e risaliti in auto, asciugate le lacrime, ci dirigiamo verso Fossano, una cittadina piena di vestigia storiche, dalla cui rocca domina il &lt;i&gt;Castello degli Acaja&lt;/i&gt;, che strizza l'occhio al lontano Monviso innevato, che si staglia sullo sfondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Proseguiamo a piedi verso il centro e ci viene indicato un ristorante dal nome beneaugurante, &lt;i&gt;Il girasole&lt;/i&gt;. Ci dirigiamo nella via in cui si trova – intitolata al Beato Giovanni Bosco (un altro caso?) – e decidiamo di entrare per sapere se c'è posto a sedere per otto persone affamate. Ci viene detto di sì e ci accomodiamo ai tavoli. Il pranzo scorre leggero, le pance si riempiono di cibo e di vino e l'atmosfera si fa lieta, dopo la mestizia precedente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Passeggiata d'obbligo, dopo pranzo, al fine di smaltire e digerire. Ci dirigiamo dove sono i piedi a condurci e scorgiamo, di lontano, una costruzione che sa di cattolicesimo: si tratta del seminario, attorno al quale si dipana una passeggiata restaurata di recente che riporta in centro città. Il sole scalda le ossa e l'affetto che unisce le persone di &lt;i&gt;Bethel&lt;/i&gt; fa il resto. Si chiacchiera, si ride, si affrontano tematiche serie, si parla di amori perduti e di storie in corso, di figlie e di figli, di stereotipi e di pregiudizi. E don Piero ci accompagna con la sua presenza silenziosa, discreta ed amorevole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;È già ora di tornare alle nostre case. Rimontiamo in macchina e ci avviamo verso l'autostrada. Il cielo è sempre limpido, i nostri cuori pure. E si ricomincia a parlare di noi. C'è tempo per una sosta di ristoro e poi di nuovo in viaggio. La Torino-Savona è un'autostrada piena di curve, spesso pericolose, come la vita, ma la nostra è stata illuminata dall'incontro con un prete di frontiera che ha scelto di stare dalla parte degli ultimi. Secondo la Chiesa cattolica noi lesbiche e gay ultimi lo saremmo più di altre categorie di persone. La nostra immoralità ci precederebbe di molto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quando rimettiamo piede a Genova, ci sembra che sia passato un tempo infinito eppure siamo stati insieme per poche ore, che sono fuggite via in un lampo. Ogni persona di &lt;i&gt;Bethel&lt;/i&gt; che ha preso parte a questa gita un po' particolare porterà con sé emozioni, sensazioni e pensieri a volte differenti, ma tutti accomunati da un unico particolare: l'amore incondizionato di un presbitero che non dimenticheremo mai e che è riuscito a mettere un poco di luce nelle nostre vite. Quell'amore e quella luce sono il suo lascito a noi, persone di &lt;i&gt;Bethel&lt;/i&gt;. Da ora e per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-5457619068816893898?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/5457619068816893898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/03/fossano-domenica-11-marzo-2012.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/5457619068816893898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/5457619068816893898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/03/fossano-domenica-11-marzo-2012.html' title='Fossano, domenica 11 marzo 2012'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-dku8eqac-sA/T2CN7ZTa2YI/AAAAAAAAAFQ/043nt8uO3ho/s72-c/11032012_016_a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-2804718567680903977</id><published>2012-02-27T15:48:00.001+01:00</published><updated>2012-03-14T18:08:11.741+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze'/><title type='text'>La testimonianza di Alessio</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mi chiamo Alessio, sono omosessuale e ho 48 anni. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ho  preso coscienza da adolescente di essere gay e, a parte i primi anni di  disagio interiore e di mancanza di condivisione (allora l’argomento era  tabù), &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;adesso vivo con serenità il mio orientamento.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Da  20 anni sono un ricercatore: di consapevolezza, di fede, di valori  umani, di felicità. Ho studiato e sperimentato tante dottrine e ho preso  da esse ciò che mi faceva sentire bene.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Credo che la mia personale religione sia quella che fa di me un uomo migliore.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E  credo anche che essere persone oneste, sincere, coraggiose e generose  con se stessi e con gli altri… conduca sempre a un sentiero verso la  felicità.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;“Ama il prossimo tuo come te stesso” è la mia bussola di vita.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ho avuto la fortuna di avere delle storie d’amore profonde e vere, &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;nelle quali il mio cuore ha gioito nella purezza dei sentimenti.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il  mio amore è sempre fiorito senza sensi di colpa, perché guidato da  emozioni pulite e pure. Sono felice per ogni giorno di amore che ho  ricevuto e che ho dato.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ho frequentato il gruppo e frequento tuttora alcune persone di Bethel e sono riconoscente a a Don Piero per aver creato uno spazio così accogliente e caldo.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Grazie dal mio cuore a Laura e Lidia e a chi ha incrociato il mio cammino.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Alessio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-2804718567680903977?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/2804718567680903977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/02/la-testimonianza-di-alessio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/2804718567680903977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/2804718567680903977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/02/la-testimonianza-di-alessio.html' title='La testimonianza di Alessio'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-1723378069969810671</id><published>2012-02-24T12:05:00.004+01:00</published><updated>2012-03-14T18:07:49.199+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Progetto Gionata'/><title type='text'>Una lettera ed una risposta</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E-mail inviataci da Elena (&lt;b&gt;click sul titolo per visualizzare la fonte&lt;/b&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Vi  contatto per una difficoltà nella fede. Sono sempre stata credente e,  negli ultimi anni, ho avuto esperienze di consacrazione.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Nel  percorso di discernimento, mi sono accorta di essere lesbica;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt; a dire il  vero, lo sono sempre stata, ma l'ho realizzato solo a 22/23 anni. Ho  interrotto il cammino e non ho più pensato di entrare in monastero.    &lt;br /&gt;Ho capito di aver utilizzato la  pratica religiosa per non essere sincera con me stessa e di essere  animata - nel mio agire - più dalla paura che dall' Amore per Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora  sono più serena: ho una compagna e condivido con lei l'affettività, la  sessualità e la preghiera. La mia difficoltà è con Dio: ho ancora paura e  mi sento in colpa. Vorrei rasserenarmi nei suoi confronti.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è qualcuno che vive/ha vissuto la stessa esperienza? Grazie&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elena&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;risponde Laura del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Gruppo Bethel&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; di Genova&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Cara Elena, la mia storia si discosta di poco dalla tua in quanto, anche  se non ho mai pensato ad una via di consacrazione, ho cercato per un  periodo di mettere a posto la mia coscienza attraverso la castità. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Nello stesso periodo ho creduto di poter “guarire” attraverso la terapia psicanalitica. Tutto ciò durò molti anni. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Nonostante  fossi totalmente consapevole, dall’età di tredici anni, di essere una  femmina che si innamorava di femmine, provai tutte le strade possibili  per cercare di “guarire” anche perché, negli anni ’70, l’omosessualità  era ancora considerata, purtroppo, una malattia. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Non esistevano praticamente libri che parlassero dell’argomento, se non in senso negativo ( Freud a parte). &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Così,  non appena cominciai a lavorare, iniziai un percorso analitico, su cui  riponevo le mie speranze ed aspettative di cambiamento. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Nello  stesso tempo riuscivo a sopire i sensi di colpa legati alla Chiesa e a  conciliare in quel modo la mia spiritualità con il mio essere.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Inutile  dirti che il mio percorso analitico fu per me molto proficuo. Lavorai  molto su me stessa e sul mio inconscio ed il risultato fu che acquisii  ancor di più la consapevolezza di essere lesbica. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Compresi,  cioè, sulla mia pelle che non potevo “guarire”, perché&amp;nbsp; non c’era nulla  da cui guarire. Non ti nascondo che, nel momento in cui presi  consapevolezza di ciò, attraversai&amp;nbsp; momenti di angoscia molto forte. Ero  ormai&amp;nbsp; costretta a guardarmi totalmente per ciò che ero veramente. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;In  una notte di disperazione fortissima ed al limite della sopportazione,  in cui faticavo con tutta me stessa ad accettarmi,&amp;nbsp; presi un immagine di  Gesù fra le mani e piangendo lo pregai di starmi vicino e di non  abbandonarmi. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Sentii a quel punto nel mio cuore la sua presenza,  il suo calore ed il suo amore infinito. Capii che Lui non mi aveva mai  abbandonata né tanto meno giudicata ma amata così come ero.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Fu un  amore risanante e rassicurante. Compresi che a giudicarmi ero solo io e  alcuni esseri umani, anche loro preda degli stereotipi e  dell’ignoranza. Da allora Gesù è sempre presente nel mio cuore ed è la  mia forza. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Non solo l’omosessualità non è una malattia, ma non è neppure un peccato, così come qualcuno ancora vorrebbe farci credere. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Qualcuno  ancora non ci vuole libere e liberi. Libere di servire il nostro  prossimo anche in maniera laica e non per questo con meno vocazione ed  amore. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Qualche tempo fa Qualcuno lassù a voluto farmi un grande  regalo. Ha messo sul mio cammino un prete meraviglioso con cui ho potuto  condividere il mio vissuto religioso e spirituale. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Abbiamo  lottato insieme per formare un gruppo di persone lesbiche, gay, bisex e  trans (GLBT) credenti, per accogliere ed accompagnare nel loro percorso  chi ha ancora difficoltà a credere che Dio è amore e non un padre  persecutorio che ci giudica. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Un Dio che non vuole che le donne e gli uomini stiano male, ma che vuole il loro bene e la loro libertà attraverso la verità.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il  nostro Don Piero ha lasciato questa terra a fine 2011, ma ci ha donato&amp;nbsp;  tutta la sua comprensione ed il suo amore, la sua testimonianza di fede  e la forza di continuare ad andare avanti nel nostro percorso di fede e  di accoglienza.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Oggi continuo questo percorso e ho la fortuna di poterlo condividere con la mia amata Lidia, con amore e con serenità.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Spero  che la mia testimonianza possa esserti utile e possa portarti un  abbraccio che ti faccia sentire parte dell’ecclesia di cui ognuna e  ognuno di noi continua a far parte, anche se vogliono farci credere  diversamente.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Noi persone omoaffettive&amp;nbsp; siamo figlie di Dio. Un  Dio che è amore e che è nel cuore di tutte e di tutti noi. Un abbraccio  di cuore.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Laura&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-1723378069969810671?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/lettere-a-gionata/lettere-a-gionata/come-lesbica-sono-serena.-la-mia-difficolt-con-dio-con-cui-mi-sento-in-colpa.html' title='Una lettera ed una risposta'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/1723378069969810671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/02/una-lettera-ed-una-risposta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1723378069969810671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1723378069969810671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/02/una-lettera-ed-una-risposta.html' title='Una lettera ed una risposta'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-4854530854341305918</id><published>2012-01-17T11:55:00.003+01:00</published><updated>2012-03-14T18:07:27.310+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Forum Italiano Cristiani Omosessuali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Progetto Gionata'/><title type='text'>Il secondo forum nazionale dei cristiani omosessuali</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TOI7dIkDnaU/TxVTVfreFYI/AAAAAAAAAFI/gdvNQqIowj8/s1600/Albano+laziale.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="237" src="http://1.bp.blogspot.com/-TOI7dIkDnaU/TxVTVfreFYI/AAAAAAAAAFI/gdvNQqIowj8/s400/Albano+laziale.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;CLICK SUL TITOLO PER CONSULTARE IL PROGRAMMA COMPLETO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-4854530854341305918?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/forumalbano2012.html' title='Il secondo forum nazionale dei cristiani omosessuali'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/4854530854341305918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/01/il-secondo-forum-nazionale-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/4854530854341305918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/4854530854341305918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/01/il-secondo-forum-nazionale-dei.html' title='Il secondo forum nazionale dei cristiani omosessuali'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TOI7dIkDnaU/TxVTVfreFYI/AAAAAAAAAFI/gdvNQqIowj8/s72-c/Albano+laziale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-1887678155264217075</id><published>2012-01-10T12:55:00.001+01:00</published><updated>2012-03-14T18:07:08.148+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='don Piero Borelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli'/><title type='text'>Un amorevole padre spirituale</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Don Piero Borelli è noto nella comunità di lesbiche e gay cristiani d'Italia come colui che nel 2009 diede vita al Gruppo Bethel di persone LGBT cristiane liguri. Fu parroco del Don Bosco di Sampierdarena fino alla metà del 2011 dopo di che, essendo scaduto il suo incarico, venne mandato ad operare a Vercelli, presso la chiesa del Belvedere. Quel che segue è l'accorato ricordo di una lesbica di Bethel &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;(&lt;a href="http://www.gionata.org/chiese-e-omosessualit/esperienze-pastorali/il-gruppo-gruppo-bethel-e-don-pietro.-un-amorevole-padre-spirituale.html" target="_blank"&gt;leggi tutto&lt;/a&gt;)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-1887678155264217075?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/chiese-e-omosessualit/esperienze-pastorali/il-gruppo-gruppo-bethel-e-don-pietro.-un-amorevole-padre-spirituale.html' title='Un amorevole padre spirituale'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/1887678155264217075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/01/un-amorevole-padre-spirituale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1887678155264217075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1887678155264217075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/01/un-amorevole-padre-spirituale.html' title='Un amorevole padre spirituale'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-2117053935574784285</id><published>2012-01-09T15:08:00.002+01:00</published><updated>2012-03-14T18:06:47.449+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='don Piero Borelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa'/><title type='text'>Il video dei funerali di don Piero Borelli</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Lunedì due gennaio 2012, chiesa del Belvedere di Vercelli. Un estratto dei funerali del nostro padre spirituale, don Piero Borelli. &lt;b&gt;Click con il mouse sul titolo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-2117053935574784285?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=NeL00wsfiDk' title='Il video dei funerali di don Piero Borelli'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/2117053935574784285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/01/il-video-dei-funerali-di-don-piero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/2117053935574784285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/2117053935574784285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/01/il-video-dei-funerali-di-don-piero.html' title='Il video dei funerali di don Piero Borelli'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-9082474357696374451</id><published>2012-01-03T19:17:00.001+01:00</published><updated>2012-03-14T18:06:28.155+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='don Piero Borelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='segnalazioni'/><title type='text'>Un infarto ha stroncato a 69 anni don Piero Borelli</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;02-01-2012 - La Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;DONATELLA ALFONSO&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;MORTO IL PARROCO CHE CHIEDEVA DI FARE PIÙ LUCE SUL CASO RASERO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Lo aveva fatto anche dando accoglienza e ascolto al Gruppo Bethel, un nome che non a caso significa "La casa di Dio". Un gruppo di gay, donne e uomini, credenti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Un infarto ha stroncato a 69 anni don Piero Borelli, da sempre in prima linea per i diritti degli esclusi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Non aveva certo mai paura di tirarsi indietro, don Piero Borelli, scomparso a 69 anni la mattina dl 31 dicembre, stroncato da un infarto nella parrocchia di Vercelli, dove era tornato da alcuni mesi. Per il salesiano, fino a metà dello scorso anno parroco di San Giovanni Bosco e San Gaetano a Sampierdarena, mettersi in discussione e discutere sul mondo era l´impegno di ogni giorno: anche andando incontro a critiche di ogni genere. Lo aveva fatto anche dando accoglienza e ascolto al Gruppo Bethel, un nome che non a caso significa "La casa di Dio". Un gruppo di gay, donne e uomini, credenti, che presso Don Piero, prima nella parrocchia di via Carlo Rolando e ora, dopo il trasferimento di don Piero a Vercelli ("Nessuna punizione, nessuna censura: si trattava di un trasferimento di routine, e ci teniamo a dirlo contro troppe voci che abbiamo sentito" ribadiscono Lidia Borghi e Laura Ridolfi, animatrici e portavoce di Bethel) continuava a trovare accoglienza presso la comunità di San Benedetto, nei locali di via Buozzi. Dove don Piero, una volta al mese, giungeva per continuare incontri e approfondimenti.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Avvicinare gli esclusi, ma anche chi si trova sotto accusa: un´altra scelta scomoda di don Piero. Che nei mesi scorsi aveva rivelato di essere in corrispondenza, da un anno e mezzo, con Antonio Rasero, il broker genovese condannato per lo sconvolgente omicidio del piccolo Alessandro Mathas, ucciso a botte in un residence di Nervi.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;«&lt;i&gt;Io non ho mai affermato per principio l´innocenza di Antonio Rasero, ma il fatto che Katerina Mathas, sua convivente per qualche giorno a motivo della droga, sia stata scarcerata e messa in libertà, fa sorgere il dubbio su questo diverso, duplice trattamento. Rasero è volutamente un capro espiatorio? Ma per salvare chi o che cosa? Chi pensa alla sua vita, lui condannato senza che si sia esaurita, da parte di chi deve fare le indagini, tutta la giusta ricerca? Sono alcune tra le domande in cerca di risposta&lt;/i&gt;» aveva dichiarato Don Piero a Repubblica, nel mese di novembre. La denuncia pubblica, tanto più scomoda, sta ancora attendendo risposte. Mentre il gruppo Bethel continuerà a riunirsi nei locali messi a disposizione da don Andrea Gallo. (&lt;a href="http://www.cinemagay.it/news-rs.asp?BeginFrom=&amp;amp;idrassegna=23835" target="_blank"&gt;Fonte dell'articolo integrale&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-9082474357696374451?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/credenti-omosessuali/i-gruppi/ci-ha-lasciato-don-piero-il-parroco-che-aveva-dato-accoglienza-al-gruppo-bethel-di-genova.html' title='Un infarto ha stroncato a 69 anni don Piero Borelli'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/9082474357696374451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/01/un-infarto-ha-stroncato-69-anni-don.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/9082474357696374451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/9082474357696374451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/01/un-infarto-ha-stroncato-69-anni-don.html' title='Un infarto ha stroncato a 69 anni don Piero Borelli'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-3963687791062514335</id><published>2012-01-02T12:23:00.002+01:00</published><updated>2012-03-14T18:06:02.166+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='don Piero Borelli'/><title type='text'>Don Piero Borelli, in memoriam</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;Don Piero Borelli è morto per arresto cardiaco nella prima mattina di sabato 31 dicembre 2011.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt; Da pochi minuti era salito nella sua stanza per prepararsi alle celebrazioni previste per l'ultimo giorno dell'anno, subito dopo la colazione, quando il suo cuore si è fermato. Il suo corpo è stato trovato senza vita da alcuni confratelli, accorsi a cercarlo quando non lo hanno visto ridiscendere.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ordinato frate salesiano nel 1970, classe 1942, don Piero aveva ricoperto il ruolo di parroco presso l'istituto Don Bosco di Genova per cinque anni, durante i quali aveva dato vita a tre circoli di preghiera, fra cui il &lt;i&gt;Gruppo Bethel di persone LGBT credenti liguri&lt;/i&gt;, nato subito dopo il Genova Pride, nel 2009.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Subito dopo aver fatto la sua conoscenza, mi resi conto di avere incontrato una persona preziosa, dotata di un pregio, sopra a tutti: la grande capacità di ascolto del prossimo, nel senso letterale del termine, nel suo significato evangelico, così come ci viene tramandato da uno dei più alti comandamenti cristiani, &lt;i&gt;Amerai il prossimo tuo come te stesso&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L'avventura del nostro circolo di ascolto e di preghiera è proseguita con costanza, grazie al fatto che don Piero poteva garantirci l'uso di una saletta del fabbricato del Don Bosco una volta al mese. E così le donne e gli uomini del &lt;i&gt;Gruppo Bethel&lt;/i&gt; iniziarono a sentirsi di nuovo a casa, prese in considerazione, ascoltate ma non giudicate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La maturità da noi conseguita in questi due anni e mezzo di incontri e di confronti, di lettura dei passi evangelici e di ascolto è cosa certa grazie a lui, alla sua accoglienza ed alla sua voglia di comprendere, attraverso le nostre esperienze, il mondo delle lesbiche e dei gay e di liberarlo dai troppi stereotipi che intorno ad esso si sono formati. Don Piero ci era grato per tutto ciò, lui che si definiva spesso un grande ignorante che stava andando a scuola di omoaffettività, come amava affermare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per la mia compagna Laura e per me era diventato un amico discreto che avevamo il privilegio di incontrare a cena a casa nostra, una volta ogni tanto. Durante quegli incontri avvertivamo netta in lui la volontà di aprirsi come padre amorevole e come amico divino a due donne che cercavano la sua presenza ed il suo esempio come l'aria che respiravano. Per aprirsi alla chiesa cattolica nonostante le chiusure di quella, per comprendere, perdonare ed andare oltre, per costruire un ponte fatto di dialogo costante e comunicazione costruttiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quasi che sentisse di essere giunto alla fine della sua esistenza, durante l'ultima cena a casa nostra don Piero si lasciò andare ad un'affermazione che ci toccò molto: «&lt;i&gt;La vita che ho vissuto sin qui è stata piena, ricca – anche grazie a voi – di esperienze costruttive. Ecco, se essa dovesse finire qui, sarei contento così...&lt;/i&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quelle parole profetiche mi hanno sconvolta, ripensando ad esse a pochi giorni dalla sua morte. Il dolore che provo è sordo, indescrivibile, senza sollievo, poiché mi è venuta a mancare quella guida spirituale che, tanti anni fa, andavo cercando con tutte le mie forze e che mi venne negata per pregiudizio. L'unico conforto mi proviene da un pensiero fugace che ha attraversato la mia mente: d'ora in poi solo l'amore potrà tenere unito il &lt;i&gt;Gruppo Bethel&lt;/i&gt;, insieme alla buona volontà delle donne e degli uomini che lo animano di mese in mese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sì, perché il nostro umile circolo non si scioglierà ma, anzi, andrà avanti con iniziative vecchie e nuove e la presenza amorevole del nostro presbitero continuerà ad animare i nostri incontri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Caro don Piero, non ti dico addio, poiché sento che tu sei rimasto dentro di me. E lì resterai per sempre, a guidare il mio pensiero e le mie azioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;In memoriam&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Lidia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;i&gt;Qual è il più grande di tutti i comandamenti?&lt;/i&gt;» (Mt, 22,36)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;i&gt;Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza“ (Dt, 6,4-5). Il secondo è questo: “Amerai il prossimo tuo come te stesso (Lv, 19,18)” Non c'è altro comandamento più grande di questi&lt;/i&gt;» (Mc, 12,29-31) (&lt;b&gt;fonte: Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;I comandamenti-Ama il prossimo tuo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;, Il Mulino, Bologna, 2011&lt;/b&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-3963687791062514335?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/3963687791062514335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/01/don-piero-borelli-in-memoriam.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/3963687791062514335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/3963687791062514335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2012/01/don-piero-borelli-in-memoriam.html' title='Don Piero Borelli, in memoriam'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-3432949113652056133</id><published>2011-12-21T15:40:00.000+01:00</published><updated>2011-12-21T15:40:29.629+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonianze di fede'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reportage'/><title type='text'>L'uscita dell'e-book "Testimonianze di fede"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://kairosfirenze.files.wordpress.com/2011/07/inchiesta-2011-genitori-con-figli-glbt_definitivo.pdf" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-sEo8t1JAHaI/TvHvZ5E6eeI/AAAAAAAAAFA/0BFlj5mlZrY/s320/E-book.jpg" width="246" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;Fai click sulla copertina e segui le istruzioni per fare il download&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-3432949113652056133?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/biblioteca/recensioni-e-rassegne-bibliografiche/testimonianze-di-fede.-i-familiari-cristiani-di-persone-lgbt-si-raccontano-ebook.html' title='L&apos;uscita dell&apos;e-book &quot;Testimonianze di fede&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/3432949113652056133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/12/luscita-delle-book-testimonianze-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/3432949113652056133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/3432949113652056133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/12/luscita-delle-book-testimonianze-di.html' title='L&apos;uscita dell&apos;e-book &quot;Testimonianze di fede&quot;'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-sEo8t1JAHaI/TvHvZ5E6eeI/AAAAAAAAAFA/0BFlj5mlZrY/s72-c/E-book.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-8997983285906149030</id><published>2011-12-21T15:34:00.000+01:00</published><updated>2011-12-21T15:34:44.489+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citazioni evangeliche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tonino Bello'/><title type='text'>Un augurio speciale</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;"Avvento è essere convinti che il Signore viene ogni giorno, ogni momento nel qui e nell'ora della storia, viene come ospite velato. E, qui, saperlo riconoscere: nei poveri, negli umili, nei sofferenti. Avvento significa in definitiva: allargare lo spessore della carità! Tanti auguri scomodi, allora!"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;(&lt;b&gt;Brano tratto da &lt;i&gt;Il significato dell'avvento&lt;/i&gt; di Tonino Bello&lt;/b&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-8997983285906149030?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/8997983285906149030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/12/un-augurio-speciale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/8997983285906149030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/8997983285906149030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/12/un-augurio-speciale.html' title='Un augurio speciale'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-1936564867795579338</id><published>2011-12-21T15:31:00.000+01:00</published><updated>2011-12-21T15:31:00.027+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citazioni evangeliche'/><title type='text'>La verità vi farà liberi</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;"Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite."&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;A queste parole, molti credettero in lui.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;"Se rimarrete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi".&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;(&lt;b&gt;Giovanni, 8, 29-32&lt;/b&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-1936564867795579338?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/1936564867795579338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/12/la-verita-vi-fara-liberi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1936564867795579338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1936564867795579338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/12/la-verita-vi-fara-liberi.html' title='La verità vi farà liberi'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-3962345420842967167</id><published>2011-12-05T14:53:00.003+01:00</published><updated>2011-12-05T15:10:24.747+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='don Andrea Gallo'/><title type='text'>I cristiani moderati</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Il brano che segue è tratto dal libro &lt;i&gt;Così in terra, come in cielo&lt;/i&gt;, scritto da don Andrea Gallo con Simona Orlando (Mondadori, 2010) e si trova a pagina 96&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; Io non mi preoccupo delle altre confessioni religiose o degli atei, ma di quelli che si definiscono credenti e non agiscono come tali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; In Italia si sta avallando ogni nefandezza: genocidi, bombardamenti, xenofobia, razzismo, attentati alla Costituzione, persecuzioni ed espulsioni di massa. Da che parte sta il cristiano? Perché non si fa sentire? Di fronte alle ingiustizie il silenzio diventa una forma di complicità. Ricordiamo che uomini si nasce ma cristiani si diventa, operando quotidianamente delle scelte. Prendiamo ad esempio la nostra Chiesa più sana: sant'Ambrogio proibì l'ingresso in chiesa all'imperatore Teodosio che aveva ordinato la strage di Tessalonica in cui settemila persone erano state massacrate. Non si piegò al potere e manifestò la sua disapprovazione, pur concedendo la possibilità della riconciliazione. Per questo non mi sentii di andare al funerale di papa Giovanni Paolo II, dove si riunirono duecento capi di Stato: non volevo condividerlo con gli assassini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La Chiesa oggi opera nell'ambito di una solidarietà assistenziale, corre in soccorso dei bisognosi e tampona gli effetti della povertà, ma non si occupa di denunciarne le cause, non lotta abbastanza per il riconoscimento dei diritti delle minoranze. I politici banchettano amorevolmente con gli assassini senza che si alzi una sola voce di dissenso. Quando incontro esponenti politici che si definiscono cattolici chiedo sempre: «&lt;i&gt;Perché non difendete coi denti le vostre posizioni? Perché non vi schierate animosamente con gli oppressi?&lt;/i&gt;»&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;i&gt;Noi siamo cristiani moderati&lt;/i&gt;» si giustificano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;style type="text/css"&gt;&lt;!--  @page { margin: 2cm }  P { margin-bottom: 0.21cm } --&gt;&lt;/style&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ed io rispondo: «&lt;i&gt;Cristo era tanto moderato che si fece mettere in croce per le sue idee!&lt;/i&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;style type="text/css"&gt;&lt;!--  @page { margin: 2cm }  P { margin-bottom: 0.21cm } --&gt; &lt;/style&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-3962345420842967167?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/3962345420842967167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/12/i-cristiani-moderati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/3962345420842967167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/3962345420842967167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/12/i-cristiani-moderati.html' title='I cristiani moderati'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-8205615943493571071</id><published>2011-11-17T17:33:00.001+01:00</published><updated>2012-03-14T18:09:35.326+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='don Barbero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='segnalazioni'/><title type='text'>Un articolo tratto da "Riforma", il settimanale di vita protestante</title><content type='html'>&lt;h1 style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Genova &lt;span class="SpellE"&gt;Sampierdarena&lt;/span&gt;: la questione omosessuale interroga i &lt;span class="GramE"&gt;credenti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;A &lt;/span&gt;&lt;span class="SpellE" style="color: black;"&gt;Genova-Sampierdarena&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;, nella sala «C. &lt;/span&gt;&lt;span class="SpellE" style="color: black;"&gt;Luoni&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;»  al «Pala don Bosco», ha avuto luogo il 13 marzo un incontro dal titolo  «Gli omosessuali non sono un problema, sono persone», organizzato da don  Piero &lt;/span&gt;&lt;span class="SpellE" style="color: black;"&gt;Borelli&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;. Due omosessuali credenti, un gay (Francesco &lt;/span&gt;&lt;span class="SpellE" style="color: black;"&gt;Serreli&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; di 46 anni) e una lesbica (Laura &lt;/span&gt;&lt;span class="SpellE" style="color: black;"&gt;Ridolfi&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;)  hanno parlato della propria esperienza, delle difficoltà incontrate e  dell’importanza che la fede ha avuto nel loro cammino a una sala piena e  attenta dove non pochi sono dovuti restare in piedi.&lt;/span&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3 style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="SpellE"&gt;&lt;b&gt;Pierguido&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="SpellE"&gt;Viterbi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="first" style="color: black; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;A &lt;span class="SpellE"&gt;Genova-Sampierdarena&lt;/span&gt;, nella sala «C. &lt;span class="SpellE"&gt;Luoni&lt;/span&gt;»  al «Pala don Bosco», ha avuto luogo il 13 marzo un incontro dal titolo  «Gli omosessuali non sono un problema, sono persone», organizzato da don  Piero &lt;span class="SpellE"&gt;Borelli&lt;/span&gt;. Due omosessuali credenti, un gay (Francesco &lt;span class="SpellE"&gt;Serreli&lt;/span&gt; di 46 anni) e una lesbica (Laura &lt;span class="SpellE"&gt;Ridolfi&lt;/span&gt;)  hanno parlato della propria esperienza, delle difficoltà incontrate e  dell’importanza che la fede ha avuto nel loro cammino a una sala piena e  attenta dove non pochi sono dovuti restare in piedi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="second" style="color: black; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;I  due cammini di vita sono per molti versi abbastanza simili. Tanto in  Francesco quanto in Laura l’orientamento omosessuale si è manifestato  molto presto verso i 10-12 anni e dopo un tentativo di reprimere la loro  personalità si sono entrambi sottoposti per molti anni a psicoterapie  di tipo &lt;span class="SpellE"&gt;riparativo&lt;/span&gt;, mirate cioè a riportarli  alla presunta normalità. È stato sostanzialmente il fallimento di  queste terapie, raccontano Francesco e Laura, che li ha messi in modo  drammatico davanti al problema di accettare una volta per tutte se &lt;span class="GramE"&gt;stessi&lt;/span&gt; ed è qui la fede ha giocato un ruolo fondamentale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="second" style="color: black; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Francesco si era avvicinato verso i 18 anni al movimento dei Focolari, ma &lt;span class="GramE"&gt;una volta constatato&lt;/span&gt; il proprio definitivo orientamento gay è stato messo davanti a un aut-aut: o essere «&lt;span class="SpellE"&gt;etero&lt;/span&gt;»  o lasciare. Ha lasciato. Un ruolo importante, racconta, hanno avuto la  conoscenza con un frate, la frequentazione della Comunità di base a &lt;span class="SpellE"&gt;Pinerolo&lt;/span&gt; e soprattutto il costante rapporto con la Parola  di Dio. Per Laura, i conflitti con la famiglia e i sensi di colpa,  tanto più forti in quanto cattolica, hanno determinato una condizione di  profonda solitudine e rifiuto di se stessa. «Nel momento di massimo  sconforto – ha voluto ricordare – una notte avevo vicino a me  un’immagine di Gesù e grazie a &lt;span class="GramE"&gt;essa&lt;/span&gt; ho capito  che Dio mi accettava come sono e ho potuto così accettare me stessa».  Da quel momento Laura è riuscita a vivere la propria omosessualità  apertamente seppur in modo discreto e riservato. In un successivo  intervento ha detto che circa il 90% dei suoi conoscenti omosessuali è  credente, ma i più hanno grosse difficoltà a trovare una loro  collocazione spirituale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="second" style="color: black; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;È  evidente da questi pochi accenni che le chiese si trovano a essere  fortemente interrogate da questi credenti, tanto più a Genova, nell’anno  del Gay &lt;span class="SpellE"&gt;Pride&lt;/span&gt; che si terrà il 27 giugno. A questo proposito don Piero &lt;span class="SpellE"&gt;Borelli&lt;/span&gt;  ha voluto prendere un po’ le distanze da una manifestazione che ritiene  piuttosto folcloristica e anche volgare, per porre l’accento sulla  persona che nella fede è sempre a immagine di Dio. Francesco e Laura  hanno però sottolineato che l’amplificazione folcloristica del Gay &lt;span class="SpellE"&gt;Pride&lt;/span&gt; è in buona parte dovuta &lt;span class="GramE"&gt;ai media&lt;/span&gt;  che si focalizzano su certi aspetti e al fatto che l’omosessualità per  troppo tempo condannata e rifiutata tende oggi a reagire inevitabilmente  con una certa effervescenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="second" style="color: black; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E  il pubblico? Una settantina di persone interessate, per la maggior  parte cattoliche (ma non è mancata qualche presenza evangelica) hanno  posto &lt;span class="GramE"&gt;domande ed espresso&lt;/span&gt; punti di vista  diversi senza alcuna reticenza dimostrando nella maggior parte dei casi  una notevole apertura sul tema. In un momento di chiusure e intolleranze  crescenti iniziative come quella di don &lt;span class="SpellE"&gt;Borelli&lt;/span&gt; si fanno apprezzare più che mai e ci si può solo augurare che altre occasioni simili si offrano alla cittadinanza genovese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-8205615943493571071?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://donfrancobarbero.blogspot.com/2009/03/riporto-da-riforma-settimanale.html' title='Un articolo tratto da &quot;Riforma&quot;, il settimanale di vita protestante'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/8205615943493571071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/11/un-articolo-tratto-da-riforma-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/8205615943493571071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/8205615943493571071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/11/un-articolo-tratto-da-riforma-il.html' title='Un articolo tratto da &quot;Riforma&quot;, il settimanale di vita protestante'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-5057053888010055821</id><published>2011-11-16T11:07:00.001+01:00</published><updated>2011-11-17T17:59:20.664+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><title type='text'>Raccontaci la tua storia</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Fai parte del gruppo Bethel e desideri raccontare la tua storia di omosessuale credente?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;Hai trovato sul web il riferimento al gruppo Bethel e desideri parlarci di te?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Manda un'e-mail a &lt;a href="mailto:gruppobethel@gmail.com"&gt;gruppobethel@gmail.com&lt;/a&gt; e facci sapere chi sei, anche con un nome di fantasia, se sei un gay non dichiarato oppure una lesbica velata. La tua storia potrà aiutare tante persone omosessuali credenti a trovare il coraggio di uscire allo scoperto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Tutte le persone che lo desiderano potranno veder pubblicate le loro testimonianze di fede sulla nascente news letter mensile che farà conoscere le attività del gruppo Bethel all'esterno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-5057053888010055821?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/5057053888010055821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/11/rccontaci-la-tua-storia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/5057053888010055821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/5057053888010055821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/11/rccontaci-la-tua-storia.html' title='Raccontaci la tua storia'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-5342105501425565939</id><published>2011-10-20T12:39:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T12:39:51.128+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='don Piero Borelli'/><title type='text'>Il principio che anima il gruppo Bethel di don Piero</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;“&lt;i&gt;Quando due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro&lt;/i&gt;” (Matteo 18,20)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-5342105501425565939?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/bibbia-e-omosessualit/approfondimenti/la-vocazione-dei-cristiani-omosessuali-per-diventare-uno-in-cristo.html' title='Il principio che anima il gruppo Bethel di don Piero'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/5342105501425565939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/10/il-principio-che-anima-il-gruppo-bethel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/5342105501425565939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/5342105501425565939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/10/il-principio-che-anima-il-gruppo-bethel.html' title='Il principio che anima il gruppo Bethel di don Piero'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-4054418967213206235</id><published>2011-09-23T13:00:00.000+02:00</published><updated>2011-09-23T13:00:57.710+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='don Barbero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nozze omosessuali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettere aperte'/><title type='text'>Lettera aperta di don Franco Barbero al vescovo di Padova, 10 settembre 2011</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Caro  vescovo, sabato 4 settembre ho benedetto le nozze di due donne  omosessuali sui Colli Euganei. E' stata una celebrazione partecipata  nella quale ho incontrato persone attente e disponibili ad accogliere il  messaggio di Gesù di Nazaret.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;Con sorpresa ho letto una bella cronaca sul Mattino di Padova e poi il suo comunicato.  Ciò che un vescovo può dire rispetto alle persone omosessuali, si sa  già prima che lui apra la bocca; ma io voglio solo proporLe due  riflessioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;Come può dichiarare  invalido questo atto quando la sua validità non dipende nè da Lei nè da  me, ma dalla realtà del dono che Dio ha accordato a queste due donne?&lt;br /&gt;E se imparassimo a scoprire i mille modi in cui Dio fa scorrere l'amore in tutte le "arterie" del mondo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  rischio è quello di ripetere regole ecclesiastiche che la scienza e  l'esegesi storico-crtitica hanno sepolto da decenni. Dio non si ferma  alle mappe della nostra chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, signor vescovo, io Le chiedo  di partecipare a questa gioia. Voglio dirLe che ormai milioni di gay e  lesbiche vivono senza contraddizione l'esperienza di fede e l'esperienza  dell'amore omosessuale, in tutta pace, sotto il sorriso di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E'  davvero un tempo nuovo, un tempo di grazia: sono cristiani e cristiane  adulti/e, che finalmente non hanno più bisogno di chiedere permesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne  incontro a decine di migliaia. Per me come prete - tale sono da 48  anni&amp;nbsp; e tale resto- questa è una constatazione che mi allarga il cuore.  Davvero il Vangelo libera, responsabilizza, fa crescere, alimenta  l'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè Lei non partecipa a questa gioia nel vedere che esistono questi cristiani e cristiane usciti/e dalla minore età?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si  tratta di discepoli del nazareno più autonomi, meno "pastorizzati", più  felici di essere ciò che sono e più capaci di assumere la  responsabilità di un amore profondo e fedele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le esprimo queste riflessioni in evidente ed aperto dissenso,&amp;nbsp; con rispetto e con viva cordialità.&lt;br /&gt;Pinerolo 10/09/2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;don Franco Barbero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-4054418967213206235?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/chiese-e-omosessualit/esperienze-pastorali/i-mille-modi-in-cui-dio-fa-scorrere-lamore-anche-quello-gay.-lettera-aperta-di-don-barbero-al-vescovo-di-padova.html' title='Lettera aperta di don Franco Barbero al vescovo di Padova, 10 settembre 2011'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/4054418967213206235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/09/lettera-aperta-di-don-franco-barbero-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/4054418967213206235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/4054418967213206235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/09/lettera-aperta-di-don-franco-barbero-al.html' title='Lettera aperta di don Franco Barbero al vescovo di Padova, 10 settembre 2011'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-3889700169281200280</id><published>2011-09-12T12:26:00.003+02:00</published><updated>2011-09-12T12:27:11.337+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='don Piero Borelli'/><title type='text'>Don Piero, una parrocchia di Genova e l’incontro con i credenti omosessuali</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Don Piero Borelli è il sacerdote dell'ordine salesiano di Genova che, subito dopo il Genova Pride 2009, diede vita al Gruppo Bethel di persone LGBT cristiane liguri. Quando le persone volontarie del Progetto Gionata mi incaricarono di svolgere la prima indagine italiana riguardante i famigliari cristiani di persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, ho chiesto a don Piero di rilasciarmi un'intervista. Di seguito è possibile leggerne un estratto, mentre la versione integrale verrà inclusa nel libro inchiesta, di prossima pubblicazione, che è scaturito da quell'indagine.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;1- Caro don Piero, che ne diresti di ripercorrere, brevemente, le tappe che hanno portato al costituirsi del gruppo &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Bethel&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt; di omosessuali credenti di Genova? Si era nel lontano marzo 2009 e, tre mesi più tardi, Genova avrebbe ospitato il pride nazionale...&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il mondo omosessuale era per me sconosciuto, se si eccettuano rari incontri in confessionale, durante i quali mi muovevo a disagio e stavo male mentre ascoltavo i racconti di persone che mi confessavano la loro realtà. (...). Riuscivo solo a dare una risposta che predisponesse alla serenità. Era, la mia, una risposta di assoluzione. (...) D'altra parte sono contento che, magari tardi, a sessantotto anni, ci sia stata l'occasione di entrare nel merito del discorso dell'omosessualità. E l'occasione fu il Gay Pride del 2009, a Genova. (...). Così ne ho parlato con alcuni esponenti del consiglio pastorale e, insieme, abbiamo deciso di incontrare alcune persone omosessuali (...). Non ci interessava organizzare una conferenza scientifica, ma ascoltare delle testimonianze vere, il loro sentimento di vita, quell'insieme di moti dell'anima sotteso ad una situazione a noi del tutto sconosciuta. (...) Era importante sapere ciò, perché dalle descrizioni prese pari pari dallo stigma sociale sembrerebbe di aver a che fare con un mostro (...). E così ho fatto una telefonata all'allora presidente dell'Arcigay di Genova, Francesco, gli chiesi se la cosa avrebbe potuto essere di suo interesse e lui, dopo aver interpellato l'allora referente donne dell'associazione, Laura, per chiederle se sarebbe stata disponibile a parlare di sé in quanto lesbica credente, lui accettò di venire a parlare della sua esperienza di gay credente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;2- Durante quell'incontro con i tuoi parrocchiani, Laura e Francesco parlarono di sé, offrendo una testimonianza molto profonda...&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;(...). La serata dell'incontro è stata quella del 3 marzo 2009 ed ha visto la partecipazione di circa 80 persone fra le più diverse: molte appartenenti alla parrocchia, anche se non tutte. Tutto è andato nel migliore dei modi. Ho iniziato introducendo il motivo dell'incontro: conoscere ed è stata anche l'occasione, dopo aver ascoltato le testimonianze di Laura e Francesco, per ciascuna persona presente, per giudicare, non per un mero sentito dire, quanto piuttosto per farsi un'idea un po' più precisa, a seguito dell'ascolto diretto delle storie di due persone omosessuali, di come possa essere la vita di una lesbica e di un gay credenti. Ed è stato un incontro indovinato. Laura e Francesco ci hanno presentato la loro personale esperienza, che li ha visti giungere, dapprima in gioventù e poi nell'età matura, a riconoscere in se stessi un orientamento sessuale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;altro&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, per poi prenderne coscienza. Un diverso orientamento di vita che non appartiene solo al corpo, ma anche allo spirito e quindi a tutto l'essere di una persona. Un tutt'uno che fa di tutto per emergere all'interno di un'identità personale di difficile riconoscimento ed accettazione da parte della società. E tutto diventa più difficile. (...). E allora comprendi che quella persona sta soffrendo tanto, poiché vive nella diversità ed ha paura. Ti guardi attorno e ti accorgi che l'ambiente è ostile, non ti comprende e sei tu a dover avere una forza davvero grande, prima per accettarti e, poi, per progettare una vita che sia in linea con il tuo vero sé (...).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;3- E poi? Come ti venne l'idea di continuare questo percorso di conoscenza reciproca?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tutto ha avuto inizio da una sorta di maturazione che ha richiesto un certo tempo. Qualche mese dopo il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Genova Pride&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; c'è stata da parte di Laura e di altri la richiesta, cui ho risposto di sì, di continuare ad incontrarsi, perché si è ravvisata l'importanza di portare avanti una conoscenza reciproca, al fine di approfondire il discorso iniziato quel 3 marzo 2009. (...) Si è compreso che da parte mia non c'era una motivazione fasulla, vacua, nel modo in cui affronto la realtà delle lesbiche e dei gay credenti. (...). Per il resto, ho concordato con Laura ed alcune altre persone le linee guida da seguire durante gli incontri di gruppo (...); così ci chiediamo che significato potrebbe avere questa nuova fase di lavori da fare insieme e (...) comprendiamo fin da subito che il gruppo ha un solo scopo, quello di essere rassicurato da una figura di riferimento che sia disposta, semplicemente, a dare un supporto spirituale. Così, dopo un confronto durato diverse settimane, guardandoci in faccia e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;scoprendo le carte&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, si è andato formando il cammino che ci si era proposti di svolgere. (...) Si è quindi pensato di continuare per questa strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;4- Il gruppo è formato da donne e uomini, che amano persone dello stesso sesso, assai differenti per età ed esperienze, molte delle quali non sono dichiarate in società...&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;(...) Il gruppo si ritrova con alcune persone che vanno e vengono ed altre che restano (...). Donne, uomini, età ed esperienze di vita fra le più disparate... I più, mi sembra di capire, non dichiarati nell'ambiente in cui vivono o con gli altri in generale e, proprio per questo, si ritrovano volentieri perché sono alla ricerca di un sostegno reciproco l'uno verso l'altro, ognuno a partire dalla sua personale esperienza, che esige una comprensione diversa. Il tutto senza alcun giudizio che sia sociale, civile o morale, dal momento che si va soprattutto a &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;raschiare&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; quella che è la base (...) di una battaglia che queste persone conducono per tentare di restare vive a livello spirituale ed umano, nonostante tutte le &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;controindicazioni&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; che, a livello sociale, vengono rimarcate nei confronti di queste persone. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Controindicazioni&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; che, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;in primis&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, sono di tipo religioso. Si tratta infatti di giudizi decisamente feroci, in quanto non affrontano la persona, ma partono dal principio secondo cui c'è un'immoralità di base, cosa che ancora viene ribadita a livello ufficiale dalla chiesa cattolica (…). Sarebbe veramente triste se Dio ci avesse generati per poi condannarci in un qualche modo. Ciò è assolutamente fuori dal mio pensiero! Io credo che l'amore di Dio sia veramente qualcosa di grande, totale, che ingloba tutte e tutti, ciascuno all'interno della sua propria esperienza umana ben precisa. Per cui valgono tantissimo, per le lesbiche e per i gay – come per gli etero – l'incontro, il rapporto interpersonale, la fedeltà e la costruzione di un progetto di vita. In ciò ravviso solo bellezza... Queste persone sono belle e dovrebbero vivere la loro caratteristica umana senza paura, pur con tutti gli accorgimenti del caso, dato che si vive in un mondo che, ancora, non accetta l'omosessualità. Il punto cruciale sta tutto qui, nel diritto di ogni persona alla felicità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;5- Come si svolgono e con che cadenza gli incontri con il gruppo? So che, subito dopo aver lasciato parlare le persone delle rispettive esperienze, a te spetta il compito di leggere passi dei Vangeli...&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Gli incontri, di un paio d'ore circa, sono mensili e si svolgono in una zona un po' lontana dal centro (...). In genere avviene che ci si ascolta e ci si aiuta a guardare al positivo di una realtà che viene spesso presentata, da chi si affaccia per la prima volta al gruppo, come colpevolizzata, mentre invece il messaggio che si vuole far passare è: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;C&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;oraggio! Mentre ricerchi il senso della tua vita, le persone con le quali ti ritrovi stanno facendo il tuo stesso percorso&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;». P&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;er questo credo che uno degli obiettivi delle persone che partecipano sia quello di ricevere una sorta di rasserenamento. C'è la lettura di un pensiero biblico (inizialmente era tratta dal vangelo di Marco) c'è quindi un momento di preghiera e ci sono, soprattutto, molti interventi personali da parte degli esponenti del gruppo. Essi rappresentano altrettante invocazioni che ci rivolgiamo fra di noi ma che, in realtà, sono dirette a Dio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;6- Ti chiedo, da ultimo, di fare un personale bilancio di questi due anni di incontri con le donne e gli uomini &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;in cammino&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt; del gruppo &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Bethel&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Bilancio più che positivo! Io sono stupito da quanto è avvenuto! Ringrazio Iddio... Perché penso di esser stato solo uno strumento esteriore di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;coagulo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; dell'incontro, di fiducia e di ricerca. Soprattutto credo che quella del gruppo sia un'occasione non certo per fare delle rivoluzioni. Ce ne rendiamo conto da noi. Queste vanno fatte in altre sedi. Io personalmente non credo molto nelle rivoluzioni... Il nostro intento è solo quello di ritrovarci e di chiarire, di ripulire tutte le motivazioni, liberandole il più possibile dalla faziosità e da un'animosità arrabbiata che ha motivo di esserci, ma non lì. (...) Io prego che ci sia il giorno in cui ogni persona che vive onestamente la sua vita personale e di coppia, possa essere accolta e non guardata con ignoranza, come avviene, ma accolta e basta. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; questo che deve far contente le persone, perché ogni persona è chiamata a realizzarsi e non c'è chi lo può fare e chi no. Questa è la vocazione di tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Lidia Borghi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-3889700169281200280?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/credenti-omosessuali/i-gruppi/don-piero-una-parrocchia-di-genova-e-l-incontro-con-i-credenti-omosessuali.html' title='Don Piero, una parrocchia di Genova e l’incontro con i credenti omosessuali'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/3889700169281200280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/09/don-piero-una-parrocchia-di-genova-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/3889700169281200280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/3889700169281200280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/09/don-piero-una-parrocchia-di-genova-e.html' title='Don Piero, una parrocchia di Genova e l’incontro con i credenti omosessuali'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-1212372164469174105</id><published>2011-06-24T11:10:00.000+02:00</published><updated>2011-06-24T11:10:18.370+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tempi di fraternità'/><title type='text'>Barlumi di accoglienza spirituale. La storia del gruppo Bethel di donne e uomini omosessuali liguri</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Era il 3 marzo 2009 quando, grazie a don Piero, un prete cattolico di grande sensibilità, a Genova si tenne un incontro che aveva come tema l'accoglienza spirituale delle persone omosessuali. In quell'occasione una lesbica ed un gay credenti offrirono alle persone presenti la loro testimonianza di fede ed omosessualità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Da quella prima, indovinata esperienza, è nato il gruppo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Bethel&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; di lesbiche e gay credenti liguri che, oggi, è formato da una trentina fra donne e uomini che hanno almeno tre caratteristiche in comune: la fede in Dio, la varietà delle credenze spirituali e l'orientamento sessuale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;altro&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, rispetto alla regola etero-sessista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Diverse per età, mentalità, esperienze di vita e condizione sociale queste persone, per la maggior parte non dichiarate in società, hanno trovato il coraggio di frequentare il gruppo e, cosa ancor più bella, di condividere con esso le parti più dolorose delle rispettive vicende umane, fatte di discriminazione, odio, stigma sociale e rifiuto totale da parte di una chiesa, quella cattolica, che continua imperterrita a bollare le loro relazioni amorose come disturbate, corrotte, alla loro base, da una presunta deviazione dal progetto che Dio avrebbe voluto per le donne e gli uomini. In ciò, il Vaticano si dimostra incurante del messaggio evangelico, di cui i suoi ministri di culto dovrebbero essere i messaggeri. A detta di don Piero, la gerarchia cattolica continua a divulgare, contro le persone omosessuali, delle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;controindicazioni&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; che sono: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;giudizi decisamente feroci, in quanto non affrontano la persona, ma partono dal principio secondo cui c'è un'immoralità di base&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Prima che l'esperienza del marzo 2009 si concretizzasse, don Piero quasi nulla sapeva dell'omosessualità, se non quel poco che alcune persone gli avevano rivelato nel segreto del confessionale: quell'illuminato uomo di chiesa si muoveva a disagio, animato da un'impotenza quasi assoluta nell'ascoltare le storie, vissute come un male, di donne e uomini che a lui si rivolgevano per una parola di conforto. E, ogni volta, quelle persone ricevevano in cambio,la sua assoluzione piena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Pur non essendo pienamente conscio dell'esistenza di un intero mondo di relazioni omo-affettive, vissute in segreto, don Piero si mise a leggere più libri che poté e scoprì che, all'indirizzo di quelle persone, per lo più venivano rivolte parole di cattiveria intrise di una ferocia assurda. Decise così di stabilire un contatto più stretto con quel mondo, con un unico rammarico, avvertito da lui come una colpa, quello di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;non aver affrontato prima, in maniera più personale e diretta, questa faccenda&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Fu poi la volta della creazione del gruppo. La scelta del nome avvenne solo dopo un anno e mezzo di riunioni. Prima vennero stabilite le linee guida per strutturare gli incontri di questo particolare insieme di donne e uomini credenti, i quali chiedevano poche e semplici cose a quel ministro di culto che, con una spontaneità degna di un infante, a loro si era rivolto: accoglienza e supporto spirituale, attraverso la lettura di passi dei Vangeli. E così nacque la comunità di donne e uomini credenti liguri, che oggi va sotto il nome di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Gruppo Bethel&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ogni mese, da settembre a luglio, le persone omosessuali di Genova, della Liguria e del basso Piemonte si ritrovano in una saletta parrocchiale di un quartiere genovese lontano dal centro, si dispongono in circolo, si guardano in viso, pregano insieme e, quel che più conta, possono fare affidamento su un presbitero che, in modo totale e disinteressato, si pone in ascolto silenzioso e compassionevole, conscio di avere un'unica certezza, dalla sua: un profondo amore, incondizionato, nei confronti di donne e uomini che sono stati chiamati da Dio alla realizzazione piena, oltre che di se stessi, della propria felicità, all'interno della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Casa del Signore&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; (in ebraico &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Bethel&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;). In merito a questo punto don Piero non ha dubbi: «&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Quei momenti sono importanti, perché ci sforziamo di costruire uno spirito nuovo e sarà solamente attraverso questo che si potrà diventare contagiosi di una nuova ricerca, che potrà far andare, un giorno, queste persone a testa alta. Io prego che ci sia il giorno in cui ogni persona che vive onestamente la sua vita personale e di coppia, possa essere accolta e non guardata con ignoranza, come avviene, ma accolta e basta. È questo che deve far contente le persone, perché ogni persona è chiamata a realizzarsi e non c'è chi lo può fare e chi no. Questa è la vocazione di tutti.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Considero don Piero un prete di frontiera grazie al fatto che, con la sua cura pastorale per le persone omosessuali sta spostando, in modo lento ma inesorabile, la linea di confine che separa la vieta mentalità cattolica dal nuovo concetto di famiglia e, quando gli ho chiesto di fare un bilancio di questi due anni di lavoro a stretto contatto con una comunità di persone omosessuali e credenti, lui mi ha risposto, con il grande entusiasmo che gli è proprio: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Bilancio più che positivo! Io sono stupito da quanto è avvenuto! Ringrazio Iddio... Perché penso di esser stato solo uno strumento esteriore di “coagulo” dell'incontro, di fiducia e di ricerca. Soprattutto credo che quella del gruppo sia un'occasione non certo per fare delle rivoluzioni. Ce ne rendiamo conto da noi. Queste vanno fatte in altre sedi. Io personalmente non credo molto nelle rivoluzioni... Il nostro intento è solo quello di ritrovarci e di chiarire, di ripulire tutte le motivazioni, liberandole il più possibile dalla faziosità e da un'animosità arrabbiata che ha sì motivo di esserci, ma non lì.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La cura pastorale che don Piero offre al &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Gruppo Bethel&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; va ben oltre la lettura di interi passi delle Scritture poiché, soprattutto all'arrivo di una persona nuova nella comunità, i presenti si mettono ad ascoltarne in religioso silenzio la testimonianza, che rappresenta il momento più importante dell'intero incontro, non solo per il pesante carico emotivo rappresentato dalla narrazione, ma anche perché la fase della condivisione è quella che riesce a tirar fuori dalle donne e dagli uomini di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Bethel&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; quell'insieme positivo di dolore e di commozione che va sotto il nome di compassione, nel senso stretto del termine (sentimento di compartecipazione alle sofferenze altrui): &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;In genere &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;– sono parole di don Piero –&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt; avviene che ci si ascolta e ci si aiuta a guardare al positivo di una realtà che viene spesso presentata, da chi si affaccia per la prima volta al gruppo, come colpevolizzata, mentre invece il messaggio che si vuole far passare è: “Coraggio! Mentre ricerchi il senso della tua vita, le persone con le quali ti ritrovi stanno facendo il tuo stesso percorso”. Per questo credo che uno degli obiettivi delle persone che partecipano sia quello di ricevere una sorta di rasserenamento&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per citare le parole usate dalle redattrici e dai redattori del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Progetto Gionata&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, che raggruppa, grazie ad un sito Internet, tutte le comunità di donne ed uomini omosessuali credenti in Italia (http://www.progettogionata.org),«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;a Genova è iniziato un nuovo cammino&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;». Chiunque voglia condividere la sua personale vicenda con le persone omosessuali del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Gruppo Bethel&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, deve sapere che esse sono animate da un'incrollabile fede in quel Dio che mai giudica o abbatte ma che sempre benedice l'umanità con la Sua Grazia adamantina. Sappia, infine, che potrà farlo grazie ad un prete che è mosso da un amore che va oltre nel condurre la sua cura pastorale con persone omosessuali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Le donne e gli uomini omosessuali di ogni latitudine hanno a disposizione della loro crescita personale lo scritto più potente e rivoluzionario che mano umana abbia mai realizzato, il Vangelo. Partendo dal suo universale messaggio d'amore, queste persone possono cominciare a fare la differenza. Per migliorare. Per evolversi. Per lasciare, infine, il mondo un po' più evoluto di come l'avevano trovato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Lidia Borghi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-1212372164469174105?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.tempidifraternita.it/' title='Barlumi di accoglienza spirituale. La storia del gruppo Bethel di donne e uomini omosessuali liguri'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/1212372164469174105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/06/barlumi-di-accoglienza-spirituale-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1212372164469174105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1212372164469174105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/06/barlumi-di-accoglienza-spirituale-la.html' title='Barlumi di accoglienza spirituale. La storia del gruppo Bethel di donne e uomini omosessuali liguri'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-6045773808269963030</id><published>2011-06-20T22:18:00.000+02:00</published><updated>2011-06-20T22:18:07.122+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='don Andrea Gallo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Osare la speranza. Don Andrea Gallo, ospite al Suq di Genova, parla del primato della coscienza personale</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AuX1tifbQDs/Tf-qzs2aq6I/AAAAAAAAAE8/ZbmJFbzeHl0/s1600/19062011_037.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-AuX1tifbQDs/Tf-qzs2aq6I/AAAAAAAAAE8/ZbmJFbzeHl0/s320/19062011_037.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Foto di Lidia Borghi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Genova, 19 giugno 2011. La serata è ventosa. Il bel tempo ha attirato centinaia di persone, genovesi e non, al &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Suq&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, l'annuale rassegna cittadina dedicata alla cultura multietnica che si tiene sotto il tendone delle feste del Porto Antico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Intorno alle ventuno arriva don Andrea Gallo, il prete di strada amico di prostitute e transessuali, di ex detenute e detenuti e di tossicodipendenti, di lesbiche, gay e transgender. Invitato dall'organizzatrice del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Suq&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, Carla Peirolero, don Gallo è accompagnato da Loris Mazzetti, co-autore di trasmissioni cult della terza rete Rai come &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Vieni via con me&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Che tempo che fa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Parla con me&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; – per citare solo le più note – e da Umberto La Rocca che, da due anni, dirige il più importante quotidiano di Genova, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Il Secolo XIX&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ho dato un titolo al dibattito che ha visto Mazzetti e La Rocca fare poche, incisive domande al nostro prete di strada, sempre in mezzo agli ultimi, come il suo amico fraterno, Fabrizio De André, il quale agli ultimi ha dedicato alcune fra le più belle canzoni italiane di tutti i tempi: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Osare la speranza&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Che cosa significa, per il prete degli ultimi, osare la speranza? Significa dire una volta per tutte, in modo chiaro e tondo, che il primato della coscienza personale è dottrina certa, di fronte a Dio, perché solo presso di Lui c'è la Verità. Oltre la chiesa cattolica ed i suoi continui tentativi di affossare le coscienze in nome di un magistero che non parla secondo l'evangelico messaggio d'amore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Le sue parole sono spesso concitate, tali e tanti sono gli argomenti che tratta, pressanti per la società civile delle donne e degli uomini di buona volontà: la sperequazione economica, l'esclusione dalla vita sociale delle persone reiette – gli ultimi di De André – il mancato riconoscimento dei diritti civili alle persone lesbiche, gay, transessuali e transgender. Manca, nel nostro Paese, aggiunge don Gallo, una vera giustizia sociale, quella di cui è intrisa l'intera opera del cantautore genovese – l'antologia dell'amore di Faber – come lo chiama il nostro prete di strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Occorre lottare contro l'indifferenza, l'ottavo vizio capitale per don Gallo, affinché si possa ricominciare a parlare in modo serio di giustizia sociale. E di pace che, secondo il “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;prete da marciapiede&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;”, come lui stesso si definisce, è la radice dell'umanità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Migranti, emarginate ed emarginati, diverse e diversi: “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;dimmi chi escludi e ti dirò chi sei!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;” Così si esprime don Andrea e le persone presenti esultano ed applaudono a più non posso. Applausi a scena aperta, come a teatro. Le sue parole hanno la consistenza ed il peso delle pietre, quelle stesse che vengono lanciate contro ragazze e ragazzi omosessuali, nei Paesi islamici, nei quali l'orientamento omosessuale è considerato un peccato punito con la morte a seguito di lapidazione. E sono le stesse pietre che, a mo' di tanti fardelli, si portano appresso tante donne e tanti uomini cattolici omosessuali che, in Italia, continuano a farsi del male, pensando di non essere degne e degni dell'Amore di Dio, per il solo fatto che le Sacre Scritture condannerebbero i rapporti sessuali fra persone dello stesso sesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quando il dibattito giunge al termine sono le ventitré passate e don Andrea è seduto in un angolo del palco, sotto il tendone, a firmare i suoi libri acquistati da molte persone presso lo stand della sua comunità, quella di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;San Benedetto al porto di Genova&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;. Una volta che la folla si è diradata, mi avvicino a lui, insieme alla mia compagna Laura, per salutarlo e stringergli la mano. La sua accoglienza è, come sempre, affettuosa. Don Gallo bacia tutte le persone che può, soprattutto quelle più sofferenti o emarginate ma, questa volta, a Laura e me tocca il compito di aiutarlo ad issarsi da una scomoda sedia. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; stanco e, prima di poter riposare le membra, dovranno passare ancora alcune ore, durante le quali visiterà i colorati stand delle nazioni ospiti del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Suq&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;: Cuba, Ghana, Indonesia, Marocco, Tunisia, Zambia, India, Israele.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E così, mentre si torna nel cuore del Centro Storico, penso con soddisfazione che mi sto portando a casa l'ennesima lezione di vita tenuta da un umile diacono che ha messo il messaggio evangelico al servizio degli ultimi, incurante dei numerosi richiami dei vertici di una chiesa cattolica che ha tracciato un solco incolmabile fra sé e la sua base.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Lidia Borghi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-6045773808269963030?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/credenti-omosessuali/testimonianze/osare-la-speranza.-don-andrea-gallo-parla-del-primato-della-coscienza-personale.html' title='Osare la speranza. Don Andrea Gallo, ospite al Suq di Genova, parla del primato della coscienza personale'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/6045773808269963030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/06/osare-la-speranza-don-andrea-gallo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/6045773808269963030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/6045773808269963030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/06/osare-la-speranza-don-andrea-gallo.html' title='Osare la speranza. Don Andrea Gallo, ospite al Suq di Genova, parla del primato della coscienza personale'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AuX1tifbQDs/Tf-qzs2aq6I/AAAAAAAAAE8/ZbmJFbzeHl0/s72-c/19062011_037.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-2875746754524933479</id><published>2011-06-16T06:59:00.001+02:00</published><updated>2011-06-16T07:07:13.227+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europride Roma 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonianze di fede'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Ricordando l'Europride di Roma 2011. Impressioni di una lesbica credente</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Laura ed io, uniche rappresentanti del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Gruppo Bethel di persone LGBT credenti liguri&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; all'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Europride&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; di Roma 2011, giungiamo in piazza dei Cinquecento quando alcuni carri sono già in posizione di partenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; Fa caldo e il sole picchia, implacabile, sulle teste di migliaia di persone LGBT (acronimo per Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali) convenute per prendere parte alla sfilata. Il gruppo europeo di persone omosessuali credenti è, all'inizio, sparuto. Si arricchirà di nuove presenze poco prima della partenza. L'attesa sembra interminabile e, ogni tanto, qualche carro passa per viale De Nicola, accolto dagli applausi e dalle urla delle molte persone festanti, variamente abbigliate, assiepate lungo la strada. Piazza dei Cinquecento è già un tripudio di colori, suoni, grida, sorrisi. Un gruppo di persone unite sotto la stessa, invisibile bandiera, quella della legalità omessa, mancata, calpestata. Sono donne, uomini, giovani, anziane ed anziani, famiglie tradizionali con figlie e figli, anche piccoli, famiglie arcobaleno con prole al seguito.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E si comincia. Ricordo ancora il tuffo al cuore quando, lo striscione del forum europeo delle persone omosessuali credenti in bella mostra davanti a me, esclamo alla volta della mia compagna: «&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Che bello! Si parte...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;» E via, lungo il percorso stabilito dalla Prefettura di Roma con gli esponenti del comitato organizzatore. Il lungo serpente di varia umanità inizia a snodarsi per le vie del centro, per poi discendere verso l'Esquilino. La gente che resta a guardarci, mentre procediamo in modo lento, a volte ci applaude. Giornaliste e giornalisti, insieme ai tanti fotoreporter, si fermano, chiedono un'intervista, fanno fotografie al nostro méntore, padre John J. McNeill, l'ex gesuita statunitense, oggi ottantacinquenne che, venuto apposta a Roma per un'intera settimana di eventi organizzati per le persone LGBT credenti d'Europa, sfila insieme al consorte sulla sua sedia a rotelle, davanti al nostro striscione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il mio cuore batte forte per l'emozione. Faccio un sacco di fotografie per tentare di immortalare il più possibile i volti, le situazioni più particolari ma, soprattutto, le decine di migliaia di persone accorse per osservare o per marciare insieme, verso il riconoscimento di quei diritti civili che la nostra incivile società ci nega da troppo tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Come sempre mi accade, durante le sfilate dei &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;gay pride&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, è la gente accalcata ai lati del corteo ad attrarre la mia attenzione. Questo particolare significa inclusione, compassione, valorizzazione delle diversità, giacché tutte e tutti siamo diversi ed unici così come Dio ci ha fatti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L'emozione più grande mi prende quando il corteo svolta per la via dei Fori imperiali. Lì lo spazio è molto di più e mi permette di avere un colpo d'occhio più grande. Di abbracciare con lo sguardo le persone che, come me, hanno scelto di esserci, di metterci la loro faccia, il loro impegno personale, al fine di difendere il più possibile, con tutti i mezzi civili e pacifici, la loro identità personale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E così, cammin facendo, si giunge al Colosseo. Quante sfilate &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;rainbow&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; avrà visto il monumento simbolo della città eterna! E quante ancora ne vedrà, in attesa che lo Stato italiano si decida a riconoscere pari diritti e pari dignità alle persone LGBT!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mentre sfilo sotto il sole di Roma penso, con un velo di tristezza, che questo sarà forse l'ultimo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;pride&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; per John McNeill. Lo avverto, così come tante persone che fanno parte del nostro gruppo, ogni volta che il sacerdote americano ci chiede di girare lo striscione in direzione del Colosseo, al fine di permettere ai suoi accompagnatori di fargli qualche foto ricordo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L'arrivo al Circo Massimo è un tripudio di urla gioiose, in mezzo alla musica assordante che proviene dai carri che sfilano in testa al corteo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Ma come – penso tra me e me – è già tutto finito?! Eppure il percorso sembrava così lungo...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;» E invece penso che questo è solo l'inizio e mi viene in mente tutto il lavoro che, da domani in poi, dopo aver riposato le nostre stanche membra, spetta a noi lesbiche, gay, bisessuali e transessuali credenti sparsi per tutta la Penisola: una lotta variegata e complessa, che ha a che fare con il riconoscimento dei diritti civili, l'abbattimento dello spesso muro del pregiudizio, l'accoglienza delle persone LGBT nei luoghi di culto. Si tratta di una resistenza pacifica a tutto tondo, fatta di tenacia, determinazione, consapevolezza. Tutte e tutti noi, donne ed uomini di buona volontà, siamo chiamati ad intensificarla, questa resistenza. Essa non verrà mai meno e ci renderà delle persone migliori per aver fatto non la nostra, ma la Sua volontà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Lidia Borghi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-2875746754524933479?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/credenti-omosessuali/testimonianze/ricordando-l-europride-di-roma.-impressioni-di-una-lesbica-credente.html' title='Ricordando l&apos;Europride di Roma 2011. Impressioni di una lesbica credente'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/2875746754524933479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/06/ricordando-leuropride-impressioni-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/2875746754524933479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/2875746754524933479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/06/ricordando-leuropride-impressioni-di.html' title='Ricordando l&apos;Europride di Roma 2011. Impressioni di una lesbica credente'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-6772043930913872718</id><published>2011-06-05T12:03:00.003+02:00</published><updated>2011-06-05T12:06:58.148+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='John J. McNeill'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europride Roma 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Intervista a John J. McNeill</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Alla fine del mese di aprile 2011 il mio caro amico Innocenzo Pontillo mi chiese di mettermi in contatto con il teologo statunitense John McNeill, uno dei più noti attivisti omosessuali dei diritti civili per le persone LGBT (acronimo per Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali), al fine di farmi rilasciare da lui un'intervista sul suo impegno di sacerdote, psicoterapeuta e counselor gay, in vista della sua partecipazione all'Europride 2011 di Roma.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Da quell'esperienza almeno due persone, il traduttore ed io, sono uscite profondamente mutate.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;L'insegnamento che è possibile trarre dalle parole di McNeill, pone le persone LGBT credenti, in Italia come nel mondo, nella condizione di comprendere una volta per tutte che il nefando giudizio del Vaticano non ha e mai avrà il potere di far sentire immorale un intera parte della società civile e che la grazia di Dio discende anche su di noi, persone LGBT, per renderci delle persone migliori e per fare di noi, attraverso il Suo amore, degli strumenti che siano in grado di fare la Sua volontà.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Cara Lidia Borghi,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Mi scuso per tutte le false partenze. Ecco l'intervista: grazie per avermi richiesto un'intervista. Ho 85 anni e la mia memoria non è come un tempo. Quindi spero vi unirete a me con una preghiera allo Spirito Santo di Dio, affinché Egli mi aiuti. Ho pubblicato un'autobiografia "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Con i piedi fissi a mezz'aria, il mio viaggio spirituale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;". Questo libro non è ancora stato pubblicato in italiano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Ero consapevole del mio orientamento omosessuale fin dalla più tenera età. Essendo nato in una devota famiglia irlandese cattolica, accettai l'insegnamento cattolico e pregai per ottenere la grazia di vivere una vita di celibato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Quando avevo 17 anni, mi arruolai nell'esercito degli Stati Uniti e andai a combattere contro la Germania. Fui catturato dai tedeschi durante la battaglia delle Ardenne e trascorsi gli ultimi sei mesi della guerra come prigioniero di guerra. Noi, prigionieri, morivamo di fame. Una volta, uno schiavo-operaio in una fattoria si accorse di quanto fossi vicino a morire di fame e rischiò la vita per lanciarmi una patata destinata agli animali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Gli feci un segno di ringraziamento. Come risposta si fece il segno della croce. Quest'uomo aveva rischiato la vita per sfamare me, che ero uno sconosciuto. Proprio a quel momento faccio risalire la mia vocazione al sacerdozio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La mia costante preghiera, da quel momento sino ad ora, è: "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Signore, concedimi la grazia di conoscere che cosa vuoi da me e dammi il coraggio di essere in grado di farlo!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Al mio ritorno negli Stati Uniti, dopo diversi mesi in ospedale, entrai a far parte della Compagnia di Gesù. Nei primi anni '60 i miei superiori mi inviarono in Belgio, a Lovanio, per completare un dottorato in filosofia sull’opera filosofica di Maurice Blondel. Una delle affermazioni più memorabili di Blondel è: "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il nostro Dio abita in noi. L'unico modo per poter diventare uno con Dio è quello di diventare uno con il nostro autentico sé!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Durante i quattro anni in cui lavorai al mio studio su Blondel, cominciai a dare sfogo  ai miei bisogni sessuali in modo compulsivo. La vergogna e il senso di colpa che provavo diventarono così forti che stavo seriamente pensando al suicidio. Durante una preghiera ricevetti un messaggio da Dio: avrei dovuto avere fiducia in Lui, poiché tutta la sofferenza che stavo passando avrebbe avuto un senso nel mio futuro ministero. Poco tempo dopo, ad Avignone, incontrai il mio primo amante gay. Nei tre anni successivi ebbi un'esperienza dell'amore omosessuale così profonda e gioiosa, che dovetti rimettere in discussione l'insegnamento della Chiesa sul male intrinseco nelle relazioni d'amore gay.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Al mio ritorno negli Stati Uniti intrapresi diversi anni di studio sul significato morale dell'omosessualità da tutti i punti di vista: teologico, biblico e psicologico. Pubblicai i risultati nel mio libro "La Chiesa e gli omosessuali" sostenendo che, poiché non era più valida nessuna delle spiegazioni della Chiesa circa la condanna dell'omosessualità, la Chiesa avrebbe dovuto rivedere la propria posizione entrando in dialogo con la comunità cristiana gay e discernere ciò che lo Spirito Santo sta dicendo alla Chiesa attraverso l'esperienza dei suoi membri gay.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Poco dopo il mio ritorno dall’Europa incontrai Charles Chiarelli al “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Saint Charles Bar&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;”, un bar gay di Toronto. Charles è il mio amante e il mio compagno da 45 anni a questa parte. Ringrazio Dio ogni giorno per la benedizione di Charles nella mia vita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Senza la costante esperienza del suo amore, il mio ministero a persone LGBT sarebbe stato impossibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il Padre Generale dei Gesuiti, Pedro Arrupe, mi ordinò di sottoporre il manoscritto a due serie di censori, cioè ad un gruppo di teologi morali negli Stati Uniti e ad un gruppo di teologi morali a Roma. Tutti i censori approvarono la pubblicazione. Padre Arrupe inviò un ordine al Padre Provinciale dei Gesuiti di New York autorizzando ufficialmente la pubblicazione del mio libro “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La Chiesa e gli omosessuali&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;” per rilasciare l’abilitazione a pubblicare il libro con un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Imprimi Potest&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;. Il Cardinale Ratzinger reagì male e ordinò ai Gesuiti di farmi tacere sul tema dell’omosessualità e di negarmi, inoltre, qualsiasi posto di insegnamento. Iniziai la mia formazione come psicoterapeuta, poi la mia carriera come psicoterapeuta presso la comunità LGBT. Obbedii a quest'ordine per nove anni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span lang="en-GB"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Dopo che Pedro Arrupe ebbe avuto un terribile ictus, Papa Giovanni Paolo II lo destituì dall’incarico di Padre Generale dei Gesuiti, indicando fra le motivazioni anche l’autorizzazione all’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Imprimi Potest&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; al mio libro da parte di Pedro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Mi resi conto della grazia speciale che Dio mi aveva dato, per aiutarmi a maturare spiritualmente, per liberarmi dell’autorità esterna della Chiesa e per aiutarmi a discernere gli spiriti, per ascoltare ciò che Dio mi stava dicendo personalmente attraverso le mie esperienze personali tramite l’inabitazione dello Spirito Santo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Dio mi ha reso consapevole che, per via della gratitudine verso di Lui, devo fare quello che posso fare per far sì che i miei fratelli e le mie sorelle gay possano liberarsi delle ferite che la religione, basata sulla paura patologica di Dio, aveva inflitto alla loro psiche. Durante gli anni della mia pratica di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;counseling&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; e di psicoterapia spirituale, scoprii che la maggior parte degli uomini e delle donne omosessuali non potevano curare le loro ferite rimanendo isolati, ma che avevano bisogno di un gruppo di sostegno che li aiutasse ad operare il “discernimento degli spiriti” affinché essi permettessero loro di maturare spiritualmente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Ricordo la dichiarazione al primo incontro di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Dignity&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; a New York: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La dignità non è qualcosa che possiamo dare noi stessi! Ma è qualcosa che possiamo contribuire a darci a vicenda!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;” Ma dopo nove anni in cui ho visto un aumento di omofobia nel Vaticano e il rifiuto di ogni sforzo di dialogo, di testimoniare la morte e la distruzione della piaga dell’AIDS, ho scoperto che non potevo più, in coscienza, rimanere in silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Così ho pubblicato il mio secondo libro “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Scommettere su Dio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;” (lo stesso titolo del mio documentario). Spero che questo risponda alle vostre domande. In caso contrario, scrivetemi di nuovo. Vi allego una lettera aperta* a Papa Benedetto, nella speranza che possiate condividerla con i delegati&lt;span style="font-size: large;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;(*) Presto, su questo blog, verrà pubblicata la lettera aperta a Joseph Ratzinger.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;J. J. McNeill la leggerà all'Europride di Roma 2011, all'interno delle numerose &lt;a href="http://www.gionata.org/eventi/segnalazioni/europride2011.html"&gt;iniziative&lt;/a&gt; che, nella settimana dal 6 al 12 giugno, il gruppo &lt;a href="http://www.nuovapropostaroma.it/"&gt;Nuova Proposta&lt;/a&gt; di Roma ha organizzato per i gruppi di persone LGBT credenti italiani.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-6772043930913872718?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/vite-consacrate/testimonianze/con-i-piedi-piantati-a-mezzaria.-il-viaggio-spirituale-del-teologo-gay-john-mcneill.html' title='Intervista a John J. McNeill'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/6772043930913872718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/06/intervista-john-j-mcneill.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/6772043930913872718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/6772043930913872718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/06/intervista-john-j-mcneill.html' title='Intervista a John J. McNeill'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-8892098735972193282</id><published>2011-05-24T07:07:00.000+02:00</published><updated>2011-05-24T07:07:07.638+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='veglia contro l&apos;omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Diario della veglia genovese in ricordo delle vittime della violenza omofobica</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;Sono le venti e trenta circa. La gente arriva alla spicciolata. La chiesa del Don Bosco è ancora chiusa. I primi ad arrivare sono due omosessuali del “Gruppo Bethel di persone LGBT – acronimo per lesbiche, gay, bisessuali e transessuali – liguri”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt; Laura ed io, già da un po' presenti sul posto, li salutiamo con cordialità. Di lontano scorgiamo un parrocchiano di Don Piero. Si fa avanti e ci stringe la mano, chiedendoci se stiamo bene.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; allora che il don fa capolino da un portone laterale della chiesa per venire ad aprire il cancello. Il suo saluto è, come sempre, cordiale, accogliente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Altri parrocchiani si avvicinano e ci offrono un timido saluto. Poi è la volta del gruppo di omosessuali &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;velati&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;: li accolgo tutti con un grande sorriso e noto che il più titubante di loro è rimasto un poco indietro, così gli vado incontro e gli faccio un po' di feste.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il gruppo di persone presenti si fa via via più folto, sino a che non intravedo la sagoma di Sara, la ragazza trans del ghetto di Genova, invitata da Laura e me il sabato precedente quando, armate di volantini e nastro adesivo, ci siamo recate nella casa di quartiere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;GettUP&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, inaugurata in vico Croce bianca da don Andrea Gallo pochi mesi fa. Con lei c'è una suora missionaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Una giovane lesbica sta arrivando da poco lontano e tiene sotto braccio la madre ipovedente, dopo di che mi si avvicina un professore universitario, anch'esso parrocchiano di don Piero, che mi stringe la mano con la sua consueta, educata discrezione. Pochi momenti dopo mi dice che suo figlio è parroco a Davagna, un paesino di poche anime dell'entroterra di Genova.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quindi il don ci invita a salire in chiesa, per dare inizio alla veglia. Sono le ventuno in punto e nel luogo di culto si contano una cinquantina di persone tutte mescolate fra loro: parrocchiane e gay, lesbiche e padri di famiglia, madri laiche e sorelle religiose, trans con parenti di trans; tutte e tutti insieme, come dovrebbe essere la grande famiglia di Dio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Don Piero introduce, dopo un caloroso benvenuto, la ragione della veglia: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Perché siamo qui? Per commemorare le tante, troppe vittime della violenza omofobica e di tutte le discriminazioni&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;». La voce è chiara, senza esitazione. Poi è la volta di Laura, che legge alle persone presenti il discorso introduttivo della veglia. Dopo di che il nostro sacerdote prende a leggere il salmo 136, 1-6 &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Sui fiumi di Babilonia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, quindi invita un anziano gay del gruppo a leggere il salmo 30, 2-6, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;In te, Signore, mi sono rifugiato&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, quindi il don ci introduce la narrazione, tratta dagli Atti degli apostoli, 10-28, scelta quest'anno dal forum dei cristiani omosessuali per le veglie italiane, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Dio mi ha mostrato che non si deve dire profano o immondo nessun uomo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, dopo di che si sofferma sull'importanza di vivere una vita autentica. Va a braccio e, senza l'ombra di un'esitazione, ribadisce quanto sia importante per chiunque ma, soprattutto, per le persone discriminate, vivere una vita fatta di autenticità, di sentimenti veri, alla luce del sole. Un giorno tutte e tutti noi, una volta giunti al cospetto di Dio, a Lui e a Lui solo renderemo conto. Lui vuole solo il nostro bene e non ci giudica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Segue qualche minuto di preghiere spontanee, dopo di che un altro anziano gay del gruppo Bethel introduce e recita, a seguito di una breve spiegazione, il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Lamento di David per la morte di Gionata&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, colui il cui amore gli era più dolce e caro dell'amore di donna. Si conclude con una breve lettura dedicata al numero delle vittime dell'omofobia nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Uno fra i momenti più coinvolgenti della veglia è quello che don Piero ha voluto riservare alle testimonianze spontanee delle persone presenti; chi fa il suo intervento è determinato a far passare un solo messaggio: Dio è con noi, la Sua presenza amorevole ci sostiene nei momenti nostri più dolorosi e non verrà mai meno. Quando è la volta del professore universitario, viene citato Dio nei suoi due aspetti, quello maschile e quello femminile. Ed è da lì che parto io per offrire la mia personale preghiera, anticipata da una breve premessa, per leggere, da ultimo, la testimonianza positiva di un prete di frontiera, attivista dei diritti civili, don Michele De Paolis, co-fondatore di AGeDO Foggia: «&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Affinché non giunga più il tempo in cui qualcuno si possa permettere di considerare alcune vite indegne di essere vissute, dedico la mia personale preghiera alle persone presenti: “Padre Celeste, Divina Madre, possa il Tuo amore risplendere per sempre sul santuario della nostra devozione e possiamo noi essere capaci di risvegliare il Tuo amore in tutti i cuori”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Subito dopo aver letto la mia testimonianza, don Piero ci invita ad alzarci per recitare il Padre Nostro. Ci prendiamo per mano. E la veglia giunge al termine. Fra abbracci e strette di mano si esce dalla chiesa, alla spicciolata così come si è giunte e giunti, in questa serata di tarda primavera, dedicata a vegliare sulle anime di tante, troppe persone che non sono più fra di noi, poiché sono state vittime della cieca violenza omonegativa di gente che ha messo da parte il cuore e l'anima pur di dar retta al pregiudizio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-8892098735972193282?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gionata.org/in-veglia/2011/diario-della-veglia-genovese.-insieme-in-parrocchia-in-preghiera-per-le-vittime-dell-omofobia.html' title='Diario della veglia genovese in ricordo delle vittime della violenza omofobica'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/8892098735972193282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/diario-della-veglia-genovese-in-ricordo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/8892098735972193282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/8892098735972193282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/diario-della-veglia-genovese-in-ricordo.html' title='Diario della veglia genovese in ricordo delle vittime della violenza omofobica'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-5727596092030740008</id><published>2011-05-19T12:03:00.005+02:00</published><updated>2011-05-24T07:02:58.715+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='veglia contro l&apos;omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Il discorso per la veglia 2011 contro l'omofobia</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Oggi 17 Maggio 2011, si commemora la giornata mondiale contro l'omofobia e si veglia insieme, in molte parrocchie italiane, per ricordare le vittime dell'omofobia e di tutte le discriminazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il versetto scelto da molti gruppi di omosessuali credenti, per affrontare il tema delle discriminazioni in preghiera, quest'anno, è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Dio mi ha insegnato a non chiamar profano o impuro alcun uomo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; (Atti 10,28).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Le veglie, nate in Italia cinque anni, fa grazie all'appello lanciato da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Kairos&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, il gruppo fiorentino di credenti omosessuali, oggi si svolgono in gran parte del mondo, in Venezuela, Cile, Germania e Spagna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Qual è il motivo di tante adesioni? Forse è la struttura stessa delle veglie ad attirare tante persone: esse non rappresentano solo il momento del ricordo delle vittime dell’omofobia ma, soprattutto, vogliono essere un messaggio di speranza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ogni Veglia inizia con le testimonianze delle vittime dell'omofobia, storie spesso tratte da internet, dai giornali o raccontate da chi ha vissuto quelle tragedie, frammenti di vite violate la cui narrazione, nelle veglie, viene alternata a letture di episodi del Vangelo di segno opposto affinché, dove sembra vincere la violenza, ci si ricordi l'importanza dell'amore, per far sì che, dove c'è intolleranza, riscopriamo il senso dell'accoglienza cristiana e, nel caso si abbia paura, non si perda di vista il senso della nostra fede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Al termine delle testimonianze, dopo un lungo silenzio di meditazione, alternato a canti e preghiere, nelle veglie comincia il momento del racconto, lasciato a quanti hanno saputo vincere l'omofobia grazie al messaggio salvifico del Vangelo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Gli esempi abbondano: madri che ricordano come, dopo l’iniziale rifiuto dell'omosessualità dei loro figli, oggi siano diventate le paladine dei loro diritti, sacerdoti che raccontano perché hanno deciso di aprire le porte delle loro chiese alle persone omosessuali ed anche molte persone che hanno deciso di uscire allo scoperto, dopo anni di silenzio e solitudine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Infine, l’importanza delle veglie non risiede solo nella formula adottata, ma anche nella stessa loro organizzazione, un momento ecumenico d’incontro, di confronto e di scambio d'idee tra credenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Così le relazioni tra i credenti omosessuali e le loro comunità cristiane ne escono sempre rafforzate; non a caso le veglie vogliono essere un ponte tra i credenti omosessuali e le loro comunità di fede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Dando una rapida occhiata al numero crescente di organizzazioni e chiese che, di volta in volta, hanno deciso di partecipare all'evento, si rimane stupiti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Organizzare una veglia non è mai facile. Non bisogna mai arrendersi, se si vuole realizzare una veglia nella propria comunità: non mancheranno i rifiuti, i silenzi imbarazzati, ma non ci si deve abbattere al primo rifiuto e, se non giunge nessuna risposta, è buona cosa, a ridosso delle veglie, scrivere e divulgare una lettera aperta alla chiesa d'appartenenza. Non c'è da preoccuparsi se non c’è nessuna risposta immediata. Prima o poi essa arriverà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Basti pensare che il primo anno in cui vennero organizzate le veglie di preghiera per le vittime dell’omofobia – era il 2007 – quasi nessuna comunità cattolica prese parte alla manifestazione e la maggior parte delle comunità ad aderire fu rappresentata dalle chiese valdese, battista e metodista, che ospitarono le prime veglie, la maggior parte delle quali si svolse, invece, in alcune case private.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Dal secondo anno in poi le prime parrocchie cattoliche cominciarono ad accettare; il loro numero raddoppiò durante il terzo anno mentre, dal quarto in poi, anche il Vescovo di Cremona ha voluto partecipare alla veglia tenuta nella sua città insieme ai suoi parrocchiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per molti gruppi di cristiani omosessuali le veglie hanno rappresentato il mezzo per uscire allo scoperto e per far comprendere, con la loro testimonianza, che gli omosessuali non sono una categoria sociale ma sono persone che, come tante altre, sono sedute tra i banchi di tutte le nostre chiese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Inoltre è partito proprio in questi giorni un invito agli uomini ed alle donne di buona volontà della Spagna e dell’America Latina, al fine di unirsi ad una delle tante veglie che avranno luogo nei loro Paesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Vegliamo insieme per non dimenticare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Anche in questo modo è possibile cambiare le menti ed i cuori delle persone in nome di una società più giusta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-5727596092030740008?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/5727596092030740008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/il-discorso-per-la-veglia-2011-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/5727596092030740008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/5727596092030740008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/il-discorso-per-la-veglia-2011-contro.html' title='Il discorso per la veglia 2011 contro l&apos;omofobia'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-1139621583427137771</id><published>2011-05-19T12:01:00.006+02:00</published><updated>2011-05-24T07:01:48.961+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='veglia contro l&apos;omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonianze di fede'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Una testimonianza di fede</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;LA CHIESA E GLI OMOSESSUALI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Testimonianza di don Michele De Paolis, fondatore di &lt;i&gt;Emmaus Foggia&lt;/i&gt; e co-fondatore di &lt;a href="http://www.agedofoggia.it/"&gt;AGeDO Foggia&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;(...) Sono stupito del fatto che molti uomini di chiesa (...) ignorano completamente il fenomeno dell’omosessualità, che ormai la scienza ha chiarito in modo inequivocabile: l’orientamento omosessuale non viene scelto liberamente dalla persona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; Il ragazzo o la ragazza si scoprono così: è un orientamento profondamente radicato nella personalità, che costituisce un aspetto essenziale della propria identità: non è una malattia, non è una perversione. Il ragazzo o la ragazza omosessuali possono dire a Dio: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Tu ci hai fatto così!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; Le connotazioni individuali di ciascuno di noi e che provengono dalla natura, sono un fatto, non una scelta, come la statura, il colore della pelle, la forma del naso, la pigmentazione della pupilla. E anche gli impulsi sessuali: sono componenti dell’identità di ciascuno; non sono malattie, non sono peccato. Non c’entrano niente la volontà e le libere scelte della persona e quindi l’etica, il bene o il male. Anzi ogni persona deve amare e difendere la propria identità, deve valorizzare tutte le componenti del suo essere, crescere nell’amore, nell’amicizia, nel piacere di essere se stessi e raggiungere la propria maturità. Questa è la volontà di Dio, perché Dio vuole la felicità per ciascuno dei suoi figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Oggi l’atteggiamento della Chiesa nei confronti degli omosessuali è severo, disumano e crea tanta sofferenza, affermando che l’omosessualità è peccato. Meno male che la dottrina del magistero è in evoluzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;(…) Alcune persone di chiesa dicono: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Va bene essere omosessuali, ma non debbono avere rapporti, non possono amarsi!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; la massima ipocrisia. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; come dire a una pianta che cresce: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Tu non devi fiorire, non devi dar frutto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;. Questo sì, è contro natura!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mi dà tristezza l’insensibilità e la durezza nei confronti di tanti fratelli e sorelle omosessuali. Con un’incredibile miopia, si riduce una persona ai suoi impulsi sessuali e si mette tra parentesi tutto quello che invece fa di un essere umano una “persona”: il suo pensiero, i suoi sentimenti, le sue aspirazioni, le sue speranze, i suoi sogni, la sua sete di Assoluto. Le persone omosessuali sono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;persone a tutto tondo. Persone! &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sono figli e figlie di Dio, amati da lui, che desidera per loro solo che siano felici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mi dà scandalo la durezza di molti uomini di chiesa nei confronti dei genitori che scoprono l’omosessualità dei propri figli; o di quelle persone che, dopo sposate, scoprono l’omosessualità del proprio partner. Queste persone dovrebbero essere sorrette e accompagnate a superare le loro paure, i loro pregiudizi, il dramma dei loro vissuti e guidate con amore, pian piano, ad accettare con gioia la diversa identità dei propri cari. E invece dalla Chiesa sono lasciati soli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;(…) Una luce ci viene da una pagina di Franco Barbero. La stralcio da un capitolo intitolato &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Il Cammino di Abramo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; in un libro&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt; Il posto dell’altro – Le persone omosessuali nelle chiese cristiane&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, edito dalla Meridiana: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«(...) S&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;i punta a costruire una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;spiritualità cristiana della gioiosa accoglienza di sé, della gratitudine a Dio nella consapevolezza che l’amore omosessuale è un Suo dono non meno di quello eterosessuale.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; Una spiritualità in cui si dialoga e ci si confronta con tutti, ma si obbedisce a Dio solo. In questa spiritualità cristiana in cui campeggia per ciascuno/a la chiamata di Dio ad amare, anziché cercare nascondigli, anziché esaltare la rinuncia all’amore secondo la propria natura e negarsi con un celibato imposto o doversi far accettare con un matrimonio eterosessuale, gli omosessuali e le lesbiche stanno compiendo il grande e benedetto cammino di Abramo (...)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Vi confesso che anch’io all’inizio avevo i miei pregiudizi. Poi ho studiato e ho capito. Successivamente ho cercato di entrare nella logica del Vangelo; ho voluto guardare le cose dalla parte di Dio. Ho capito che il Padre non esclude dal suo amore nessuno dei suoi figli e non valuta la persona in base ai suoi impulsi sessuali, che sono dotazioni di natura e non scelta volontaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Gesù, alla famiglia, privilegia la comunità, cioè lo stare insieme per libera scelta, per amore. Dove c’è amore, lì c’è Dio. Se tra due persone c’è vero amore (fatto non solo di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;eros,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; ma anche di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;filìa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, e soprattutto di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;agape&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;), cioè dono reciproco di sé, per cui si ricercano l’un l’altro, si vanno conoscendo gradualmente con stupore, si sostengono, si perdonano, si impegnano in un comune progetto di vita; bene, dove c’è questa qualità di amore, lì c’è Dio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Secondo me la Chiesa dovrebbe essere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;spiaggia dolcissima per tutti gli esclusi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;» come la definiva Tonino Bello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nella parabola del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Buon Samaritano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, narrata da Gesù, mentre il sacerdote e il levita passano oltre e non aiutano il malcapitato ferito dai briganti, che giaceva al margine della strada, lui, l’eretico, il Samaritano gli si fa prossimo, lo cura, lo carica sul suo giumento e lo porta alla locanda. Questo luogo, nel testo greco, ha un nome meraviglioso “pandochèion”, che significa letteralmente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;luogo che accoglie tutti&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;: I Padri dei primi secoli vi hanno visto il simbolo della chiesa, luogo che dovrebbe accogliere tutti gli esclusi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mi domando: perché non lo è per gli omosessuali? Dovrebbe dimostrare una tenerezza maggiore per questi suoi figli che già vivono una situazione sociale, purtroppo ancor oggi, non facile e che non meritano di essere respinti anche da chi opera nel nome di Gesù.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-1139621583427137771?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/1139621583427137771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/testimonianza-di-don-michele-de-paolis.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1139621583427137771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1139621583427137771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/testimonianza-di-don-michele-de-paolis.html' title='Una testimonianza di fede'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-1275208668946180830</id><published>2011-05-19T11:55:00.003+02:00</published><updated>2011-05-19T21:38:13.115+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='veglia contro l&apos;omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>17 maggio 2011: veglia in ricordo delle vittime dell'omofobia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-BLZXKqY-cdM/TdTo367MFKI/AAAAAAAAADU/bEbecVM7EnU/s1600/Programma+veglia+17+maggio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="273" src="http://2.bp.blogspot.com/-BLZXKqY-cdM/TdTo367MFKI/AAAAAAAAADU/bEbecVM7EnU/s400/Programma+veglia+17+maggio.jpg" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;click &lt;a href="http://www.gionata.org/in-veglia/2011/a-genova-una-parrocchia-veglia-con-i-gay-credenti-per-ricordare-le-vittime-dellomofobia.html"&gt;QUI&lt;/a&gt; per leggere l'articolo de La Repubblica&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-1275208668946180830?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/1275208668946180830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/17-maggio-2011-veglia-in-ricordo-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1275208668946180830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/1275208668946180830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/17-maggio-2011-veglia-in-ricordo-delle.html' title='17 maggio 2011: veglia in ricordo delle vittime dell&apos;omofobia'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-BLZXKqY-cdM/TdTo367MFKI/AAAAAAAAADU/bEbecVM7EnU/s72-c/Programma+veglia+17+maggio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-2601646428846212048</id><published>2011-05-19T11:41:00.002+02:00</published><updated>2011-05-20T10:37:02.798+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa'/><title type='text'>L'articolo de Il Secolo XIX dedicato all'evento dell'undici marzo 2011</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-G6uGMeAX5RY/TdTlcXgcDfI/AAAAAAAAACs/BdVGcNtg83g/s1600/Articolo+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="149" src="http://3.bp.blogspot.com/-G6uGMeAX5RY/TdTlcXgcDfI/AAAAAAAAACs/BdVGcNtg83g/s320/Articolo+1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-n-p2p0prRHo/TdTlgTn9kRI/AAAAAAAAACw/mE6jaMhemN8/s1600/Articolo+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="108" src="http://4.bp.blogspot.com/-n-p2p0prRHo/TdTlgTn9kRI/AAAAAAAAACw/mE6jaMhemN8/s320/Articolo+2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Per leggere l'articolo integrale de Il Secolo XIX click &lt;a href="http://www.gionata.org/chiese-e-omosessualit/esperienze-pastorali/una-parrocchia-di-genova-presenta-il-cammino-di-bethel-il-gruppo-di-cristiani-omosessuali-che-accoglie.html"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;QUI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-2601646428846212048?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/2601646428846212048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/larticolo-de-il-secolo-xix-dedicato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/2601646428846212048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/2601646428846212048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/larticolo-de-il-secolo-xix-dedicato.html' title='L&apos;articolo de Il Secolo XIX dedicato all&apos;evento dell&apos;undici marzo 2011'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-G6uGMeAX5RY/TdTlcXgcDfI/AAAAAAAAACs/BdVGcNtg83g/s72-c/Articolo+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-3012250681193978690</id><published>2011-05-19T11:38:00.004+02:00</published><updated>2011-05-24T07:02:27.035+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Il discorso tenuto da don Piero l'undici marzo 2011</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Da due anni incontro regolarmente persone omosessuali, libero da preconcetti di ogni tipo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; Ho voluto, soprattutto, incontrare delle “persone” togliendo loro di dosso un'etichetta, per offrire loro un appoggio morale, umano. L'ho fatto nella consapevolezza di prete che tutti i giorni celebra il “prendete e mangiate: questo è il mio corpo dato per voi... Questo è il mio sangue sparso per voi”, lontanissimo dal pensiero che Gesù Cristo le abbia escluse dal suo dono/sacrificio di salvezza. Ho incontrato persone avvilite per uno stereotipo che ha dato vita ad un pregiudizio umano che le ha emarginate e giudicate in maniera becera, per una chiesa che le viviseziona come cavie da studiare (parla di malattia, terapia e guarigione) e non le vede come figlie e figli di Dio, alla stregua di tutti. Certo, condanno l'immoralità di chi gioca sulla e con la sessualità, ma chiedo attenzione e comprensione per chi si trova in una situazione naturale che comporta la diversità. Sappiamo tutte e tutti che gli studi sull'omosessualità sono tutt'altro che conclusi e, anzi, sono in espansione verso scenari sempre nuovi, quelli aperti di continuo dalle scienze. Non è di mia competenza né una valutazione medico-psicologica, né politica. Mi stanno a cuore lesbiche e gay che vivono la loro natura con un'onestà che è consequenziale alla loro identità personale. Queste persone, prima ancora di temere con preoccupazione chi, da estraneo, le giudica, sono alle volte contagiate da una vergogna che le attraversa e della quale poche di loro si sono liberate. Quando, 2 anni fa, dalla parrocchia (era imminente il gay pride), ho chiesto a due omosessuali credenti di fare una testimonianza, al fine di conoscere e capire, ancora non sapevo che avrei amato queste persone, che vivono ai margini di una società che non ne riconosce i diritti civili garantiti dalla costituzione al resto della popolazione italiana. Il gruppo si è, nel frattempo, ingrandito ed è ora punto d'incontro di persone alla ricerca di una spiritualità che porti serenità e fiducia. Dopo lo sconcerto provato per un terribile abbinamento, quello di omosessualità e pedofilia, ci mancava pure la definizione dell'omosessualità come malattia: non sarebbe il caso di lasciare ai laici professionalmente qualificati il compito di ricercare e dibattere i problemi che non corrono solo su una linea di moralità, ma anche di umanità? Non mi preoccupa l'omosessualità di una persona, mi sta a cuore la qualità della sua vita. E quando medito su quel “venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi...” forse, nel mio piccolo, come credente prima ancora che come prete, mi sento chiamato in causa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;           Don Piero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-3012250681193978690?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/3012250681193978690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/il-discorso-tenuto-da-don-piero-lundici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/3012250681193978690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/3012250681193978690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/il-discorso-tenuto-da-don-piero-lundici.html' title='Il discorso tenuto da don Piero l&apos;undici marzo 2011'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8333651384913948978.post-5838676592392332559</id><published>2011-05-19T11:18:00.001+02:00</published><updated>2011-05-20T10:33:20.360+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>11 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Wac_BtVPa8g/TdTgN7MmndI/AAAAAAAAACI/QoxFgmv82NQ/s1600/11+marzo+Don+Bosco.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://4.bp.blogspot.com/-Wac_BtVPa8g/TdTgN7MmndI/AAAAAAAAACI/QoxFgmv82NQ/s400/11+marzo+Don+Bosco.jpg" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Per leggere l'articolo di Donatella Alfonso click &lt;a href="http://www.gionata.org/eventi/segnalazioni/11-marzo-2011-a-genova-incontro-su-omosessualit-e-fede.html"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;QUI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8333651384913948978-5838676592392332559?l=gruppobethel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppobethel.blogspot.com/feeds/5838676592392332559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/11-marzo-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/5838676592392332559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8333651384913948978/posts/default/5838676592392332559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppobethel.blogspot.com/2011/05/11-marzo-2011.html' title='11 marzo 2011'/><author><name>Gruppo Bethel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12571419894888165334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/-sr2YfFeYtlE/TdTYY2WP7CI/AAAAAAAAAAw/Hk2iuPOLwdI/s220/Logo%2BBethel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Wac_BtVPa8g/TdTgN7MmndI/AAAAAAAAACI/QoxFgmv82NQ/s72-c/11+marzo+Don+Bosco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
