martedì 22 maggio 2012

Lettera aperta a Sua eminenza il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova

Il testo che segue è stato spedito a mezzo email al cardinale Angelo Bagnasco, capo della CEI ed arcivescovo di Genova e per conoscenza alla curia genovese in occasione della veglia 2012 in ricordo delle vittime dell'odio omo/transfobico

Genova, primo maggio 2012

Le donne e gli uomini del Gruppo Bethel di persone LGBT credenti liguri, nato nel 2009 per volere di don Piero Borelli, allora parroco di San Gaetano e Don Bosco di Genova, continuano a divulgare l'opera e l'esempio del loro padre spirituale riunendosi una volta al mese presso i locali di una parrocchia cittadina.

Animate da un profondo spirito cristiano d'amore e di accoglienza, le Persone di Bethel si incontrano per conoscersi, scambiarsi pensieri, leggere i passi delle sacre scritture, pregare ed avviare dibattiti – anche con altri gruppi di omosessuali cristiani – sui temi più attuali riguardanti il mancato riconoscimento ai gay ed alle lesbiche degli stessi diritti che la società riserva alle donne ed agli uomini eterosessuali.
Dalla prima riunione del gruppo sono passati tre anni e due mesi intensi, pieni di esperienze arricchenti, che stanno aiutando molti suoi esponenti a riuscire a conciliare la loro parte più autentica di persone di orientamento affettivo altro con il messaggio evangelico.
Come l'anno passato, le Persone di Bethel hanno organizzato una veglia di preghiera in ricordo delle vittime dell'omo/transfobia e di tutte le discriminazioni: l'incontro, che si terrà presso la sala intitolata a Paride Batini della Comunità di San Benedetto al porto di Genova il 17 maggio 2012 alle ore 18:00, vedrà l'intervento di un pastore della chiesa battista di Genova, anche se l'invito è stato esteso a diversi rappresentanti religiosi delle confessioni presenti sul territorio cittadino pertanto, quello che si svolgerà, sarà un momento inter religioso di condivisione dei più alti messaggi cristiani, comuni ad ogni persona che crede in Dio.
Certe di fare cosa gradita a Sua eminenza, le Persone di Bethel intendono, con questa loro, invitare l'Arcivescovo di Genova oppure un suo rappresentante alla veglia del 17 maggio prossimo, al fine di intraprendere un cammino comune, nel solco profondo tracciato migliaia di anni fa da Gesù il quale, in nome di Dio, ha lasciato in eredità alle donne ed agli uomini di buona volontà il più alto messaggio di libertà contenuto nel Suo cuore: Amerai il prossimo tuo come te stesso.

Laura Ridolfi e Lidia Borghi, referente e portavoce del Gruppo Bethel di persone LGBT credenti liguri

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