martedì 2 ottobre 2012

Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei

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Don Gallo: «Prego perché un ragazzo gay trovi l’amore»


Genova - «Prego per te - ha detto don Gallo - che tu possa esprimere tutti i tuoi sentimenti, desideri di affetto e diritti». Poi, il fondatore della Comunità di San Benedetto ha invitato a una riflessione: «dimmi chi escludi e ti dirò chi sei».
(articolo tratto da www.ilsecoloxix.it 14 settembre 2012)


Don Andrea Gallo ha pregato Gesù affinché un giovane ragazzo gay single possa trovare l’amore della sua vita. Lo ha rivelato lui stesso questa sera a Genova alla libreria Feltrinelli alla presentazione del diario dei giovani “Smemoranda”.
«Qualche anno fa un ragazzo mi ha mandato una lettera - ha spiegato don Gallo - e mi ha scritto che non aveva mai avuto fidanzati. “Ho tre lauree, una quarta in cantiere, ma non basta a rendermi la vita entusiasmante - aveva scritto il giovane - ho un posto di lavoro statale fisso, ma non basta a rendermi la vita entusiasmante, ho la salute buona, ma non basta a rendermi la vita entusiasmante, ho tanti amici e amiche, ma non basta a rendermi la vita entusiasmante, puoi pregare per me? So che vuoi bene a Gesù”, spero non mi lasci solo, sono single, anch’io sono fatto di carne».
«Prego per te - ha detto don Gallo - che tu possa esprimere tutti i tuoi sentimenti, desideri di affetto e diritti». Poi, il fondatore della Comunità di San Benedetto ha invitato a una riflessione: «dimmi chi escludi e ti dirò chi sei».
Nell’occasione della presentazione di “Smemoranda”, don Gallo ha ritirato anche il “Premio Nazionale al Mugugno”. «Il Miglior Viaggio»: è il titolo della lettera sul valore dell’amicizia pubblicata dal prete genovese sulla 35/ma edizione del diario di Gino&Michele e Nico Colonna.
«Se non andiamo verso l’amicizia dove dobbiamo andare? - ha invitato don Gallo - l’incontro è la massima espressione per riconoscersi umani». «Don Gallo non aveva mai scritto per noi - hanno sottolineato Gino&Michele - ma un personaggio come lui è molto “smemorandiano”, l’argomento di quest’anno è l’amicizia, “friends”, di cui siamo molto orgogliosi».
Nominato “re” della lamentela genovese Don Gallo ha commentato: «Alcuni marinai addirittura nel contratto di bordo avevano una postilla per il diritto al mugugno, il comandante e gli armatori lo concedevano, il mugugno è troppo importante».
Era presente all’incontro anche il sindaco di Genova Marco Doria che ha risposto alle critiche sull’opportunità della sua presenza all’iniziativa editoriale privata e ha detto: «L’amicizia è un valore importante che viene prima dell’opportunità politica».
«L’invito ha prodotto delle critiche da parte di alcuni cronisti: il sindaco di Genova va a una festa? - ha affermato Doria - Sì, io alle ore 18 del giovedì pomeriggio dopo una giornata passata a occuparmi di reti di distribuzione del gas, Teatro Carlo Felice e una serie di problemi, vado a una festa».
«Rispondo alla critica dicendo perché sono qua: - ha continuato Doria - sono qua per amicizia nei confronti di Don Gallo, l’idea di essere qui è partita da lui, gli sono amico, se chiede una cosa se posso la faccio, magari non rubare un libro, ma cerco di farla perché l’amicizia è importante».
«Sono qua perché c’è Smemoranda - ha aggiunto - il suo direttore Nico Colonna mi è stato vicino in un pezzo del mio impegno politico, la gratitudine e l’amicizia sono importanti, da Milano mi ha aiutato in un momento in cui non erano in tanti a darmi una mano, è importante dimostrare l’amicizia, poter sorridere e ridere, poter partecipare a qualche momento disteso, è importante per il nostro essere umani».

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